“Dotarsi di una visione strategica del futuro per fare di Sciacca, attraverso un percorso decennale,, una città termale sostenibile, inclusiva e competitiva, in armonia con l’ambiente e le tradizioni locali”.
È proprio quel che la classe politica cittadina, le diverse amministrazioni che si sono susseguite nel tempo e l’intera comunità cittadina non riescono a fare ormai da decenni, ma ieri sera questa fondamentale esigenza è sembrata magicamente materializzarsi diventando la tematica oggetto di un incontro svoltosi in Sala Blasco con tre esperti in materia: l’arch. Salvatore Chiarello, l’arch. Alessandro Tornetta e l’ing. Mario Tulone (su iniziativa dei consiglieri comunali del PD Ruffo, Ambrogio e Modica, del M5S Curreri e di Europa Verde Campione, grazie ai fondi della Presidenza del Consiglio Comunale).

Con i convegni non si cambia la realtà, ma in qualche modo occorre pur iniziare e allora ben venga questo segnale sulla necessità di costruire tutti insieme la città di domani con la visione ambiziosa di trasformare Sciacca, rendendola:
- Competitiva: puntando su terme, cultura e blue economy.
- Sostenibile: con una mobilità green e una rigenerazione urbana reale
- Family-Friendly: sicura e accessibile per tutti.
Un progettualità ambiziosa quella che è stata delineata, far diventare la nostra città un modello disviluppo mediterraneo che integri tradizione termale, innovazione sostenibile e qualità della vita.
Per far questo l’arch. Chiarello ha prospettato un “Piano Strategico Sciacca” con un arco temporale decennale, che si si articoli attraverso un percorso di implementazione strutturato in fasi progressive, che dalla diagnostica partecipata conduca alla trasformazione sistemica della città. Ogni fase caratterizzata da obiettivi chiari, traguardi intermedi verificabili e un approccio incrementale che garantisca solidità e sostenibilità agli interventi programmati.
Un percorso di trasformazione decennale che abbia i seguenti progetti prioritari:
Piattaforma Digitale Turistica, Edifici Storici Dismessi, Piazze Centro Storico, Infrastrutture Family, Waterfront e Ciclabile, Efficienza Energetica,DMO e Governance, Recupero Sistematico Edifici, Centro Storico integrato, Sistema del Verde Urbano, Hub Innovazione, Porto Sostenibile, Mobilità Sostenibile (quest’ultima come Città 30, ossia con un limite di velocità nel traffico veicolare cittadino ridotto da 50 a 30 chilometri orari).
E poi gli strumenti indispensabili dei piani urbanisti: da quello generale da rivedere ai piani strategici e a quelli particolareggiati attuativi.
Il successo, hanno detto, dipenderà dalla capacità di coinvolgere attivamente la comunità, attrarre risorse adeguate e mantenere una visione di lungo periodo, superando la frammentazione amministrativa e puntando su governance condivisa e risultati misurabili.
Sciacca 2035: dalla bellezza termale storica alla sostenibilità innovativa del futuro, con una nuova vita per il patrimonio storico e un’accoglienza privilegiata per le famiglie.
Il tutto semplicemente un “libro dei sogni”?
Verrebbe proprio da pensare di sì, ma come dice qualcuno a Natale è bello poter sognare che i miracoli possano avverarsi, anche a Sciacca.
Qui di seguito la nostra intervista ai tre professionisti protagonisti dell’evento: Salvatore Chiarello, Alessandro Tornetta e Mario Tulone:
