
Una richiesta urgente di Interrogazione Parlamentare al Presidente della Regione Siciliana, On. Renato Schifani, e all’Assessore all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, On. Francesco Colianni, in merito alla fatturazione dell’acqua prelevata dall’Acquedotto Favara di Burgio da parte di Siciliacque S.p.A. è stata inviata all’on. Ismaele La Vardera, leader del movimento politico regionale Controcorrente, a firma di Raimondo Brucculeri (Consigliere Comunale di Sciacca del Movimento Controcorrente), Maurizio Blò (Consigliere Comunale di Sciacca), Salvatore Petrotto (Consigliere Comunale di Racalmuto), Francesco D’Anna (Faro di Controcorrente di Ribera) e Fabrizio Raso (Presidente Regionale -Centro Consumatori Italia – per la Sicilia).
Questo il testo della richiesta, a tutela delle risorse idriche e dei cittadini agrigentini.
“Egregio Onorevole La Vardera,
Le scriviamo in qualità di rappresentanti politici e di esponenti della società civile del territorio agrigentino, per portarla a conoscenza di una questione di estrema rilevanza che impatta direttamente sui costi e sulla gestione delle risorse idriche a carico dei cittadini della nostra provincia.
Facendo seguito alla recente comunicazione formale inviata da Aica (Azienda Idrica dei Comuni Agrigentini) alla Regione Siciliana, si ribadisce con fermezza la tesi che l’acqua prelevata dall’acquedotto Favara di Burgio – un’infrastruttura i cui pozzi insistono in territorio agrigentino e la cui risorsa viene utilizzata esclusivamente all’interno dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) di Agrigento – non debba essere fatturata, o non integralmente, da Siciliacque S.p.A.
La contestazione si basa sull’assenza delle caratteristiche tecniche e funzionali necessarie a classificare l’acquedotto come sistema di “sovrambito” interconnesso con altri bacini idrici al di fuori dei confini provinciali.
A tal proposito, si richiama il dettato dell’articolo 147 del D.Lgs. 152/2006, il quale stabilisce che la gestione del servizio idrico debba rispettare i confini degli ambiti territoriali ottimali, garantendo una pianificazione coerente.
CHIEDIAMO pertanto il Suo autorevole intervento attraverso la presentazione di unaInterrogazione Parlamentare Urgente affinché il Governo Regionale (Presidente Schifani e Assessore Colianni) chiarisca e intervenga immediatamente per:
– Riconoscere Ufficialmente che l’Acquedotto Favara di Burgio è un’infrastruttura idrica di competenza esclusiva dell’Ambito Territoriale Idrico di Agrigento.
– Impegnare la Regione a promuovere, nelle more del completo passaggio gestionale,l’immediata istituzione di una Convenzione tra Regione Siciliana, Siciliacque e Aica che disciplini in modo chiaro:- Il prelievo della risorsa idrica dai pozzi, garantendone l’utilizzo in favore esclusivo dei cittadini della provincia di Agrigento senza l’applicazione di aggravi di costo dovuti a fatturazioni inappropriate.
– La definizione di un meccanismo per la restituzione o compensazione delle somme già fatturate e corrisposte ad oggi da Aica, o dai Comuni, per la fornitura dell’acqua prelevata dai pozzi Favara di Burgio, al fine di tutelare l’interesse pubblico ed evitare oneri ingiustificati agli utenti finali.
Riteniamo che questa azione sia indispensabile per tutelare un bene fondamentale come l’acqua, che nasce nel nostro territorio e appartiene per diritto ai cittadini agrigentini, evitando al contempo un ingiusto e ulteriore danno economico agli utenti”.
In fede,
Raimondo Brucculeri Consigliere Comunale di Sciacca (Movimento Controcorrente) |
Maurizio Blò Consigliere Comunale di Sciacca
Salvatore Petrotto Consigliere Comunale di Racalmuto
Francesco D’Anna Faro di Controcorrente di Ribera
Fabrizio Raso Presidente Regionale -Centro Consumatori Italia – per la Sicil