
I consiglieri comunali Raimondo Brucculeri (Movimento Controcorrente) e Maurizio Blò, associati nell’azione politica cittadina come “Uniti e Liberi”, intervengono sulla questione della possibile riapertura del Parco delle Terme, facendosi interpreti proposta al sindaco Fabio Termine nella quale viene indicata una strada da percorrere per rendere concretamente possibile tale riapertura, quella dei progetti utili alla collettività (ADI- SFL).
“Il Parco delle Terme di Sciacca – premettono Brucculeri e Blò – rappresenta un bene pubblico di straordinaria rilevanza storica, ambientale e turistica per la città. La sua apertura continuativa costituisce un elemento fondamentale per la qualità della vita dei cittadini, per la valorizzazione del patrimonio comunale e per il rilancio dell’immagine termale e turistica del territorio.
La sua prolungata chiusura determina invece un grave pregiudizio all’interesse collettivo, limitando la fruizione di uno spazio pubblico identitario e compromettendo le potenzialità di sviluppo sociale, culturale ed economico della città”.
“Alla luce delle nuove misure nazionali di inclusione sociale e attivazione lavorativa – argomentano i due consiglieri comunali – si ritiene possibile individuare una soluzione sostenibile e immediatamente attuabile, attraverso il coinvolgimento dei beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI) e del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) nell’ambito dei Progetti Utili alla Collettività (PUC)”.
Brucculeri e Blò propongono pertanto che il Comune di Sciacca:
1. Approvi l’attivazione di un Progetto Utile alla Collettività (PUC) finalizzato al mantenimento dell’apertura del Parco delle Terme di Sciacca.
2. Preveda, nell’ambito del PUC, attività quali:o apertura e chiusura dei cancelli; o vigilanza di base e presidio non armato delle aree; o supporto informativo ai visitatori; o cura ordinaria e pulizia delle aree verdi e dei percorsi; o collaborazione con gli uffici comunali per la tutela del bene pubblico.
3. Coinvolga i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI) e/o del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), individuati in raccordo con i Servizi Sociali comunali e il Centro per l’Impiego, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti.
4. Definisca in modo chiaro orari, mansioni, durata del progetto, copertura assicurativa e modalità di coordinamento, garantendo la piena legittimità amministrativa dell’iniziativa.
5. richieda la formale autorizzazione e validazione del Progetto Utile alla Collettività, necessaria per l’avvio delle attività e per l’inserimento dei beneficiari ADI e SFL nel percorso previsto dalla normativa.
L’apertura con tale modalità del Parco delle Terme di Sciacca potrebbe consentire, osserva il duo Bruccuoeri/Blò, di:
• restituire alla cittadinanza un luogo di aggregazione, benessere e identità storica;
• rafforzare l’attrattività turistica della città, valorizzando il patrimonio termale quale elemento distintivo del territorio;
• consentire un utilizzo virtuoso delle misure ADI e SFL, trasformando il sostegno economico in partecipazione attiva, responsabilizzazione e inclusione sociale;
• contenere i costi di gestione, evitando nuove assunzioni e rispettando i vincoli di finanza pubblica;
• contribuire al decoro urbano e alla tutela di un bene pubblico di grande valore simbolico e ambientale.
In conclusione Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò evidenziammo come, con tale loro proposta, intendano offrire una soluzione concreta, sostenibile e normativamente fondata per garantire l’apertura e la piena fruibilità del Parco delle Terme di Sciacca, ragion per cui invitano il Sindaco e l’Amministrazione comunale a valutare positivamente l’iniziativa e ad avviare con urgenza le procedure necessarie per la sua attuazione, nell’interesse della comunità cittadina.