Nostro servizio particolare

UNITAS SCIACCA – PARTINICAUDACE: 1 – 0

Formazione dell’Unitas Sciacca: Elezaj, Caternicchia, Rallo, Tirone, Pierce, Moser, Mangiaracina, Geraci (dal 46º Pizxitola e dal 60º Luminario,), Licata, D’Aleo, Teliz

Reti: al 13º Caternicchia

Finisce con una risicata vittoria casalinga per lo Sciacca di Brucculeri la partita di andata della semifinale di Coppa Italia Eccellenza Sicilia.

Decide un gran bel gol di Caternicchia al 13º del primo tempo, e il difensore di fascia sinistra due minuti dopo è andato vicinissimo al raddoppio con un’altra pregevole conclusione che ha colpito l’incrocio dei pali.

Questo scoppiettante avvio aveva fatto pregustare la possibilità di una vittoria condita da un buon margine di sicurezza in vista del ritorno tra una settimana, e anche il gioco espresso dall’undici neroverde nella prima metà di gara è stato più che convincente, quasi una fotocopia della bella e vittoriosa prestazione fornita tre giorni prima contro lo stesso Partinicaudace.

E ciò nonostante lo Sciacca si sia presentato in campo con due assenze di rilievo, Retucci in attacco e Scalia in difesa, mentre gli ospiti hanno schierato quattro giocatori titolari assenti domenica e quindi senza quei novanta minuti nelle gambe.

L’assenza di Retucci si è fatta sentire, inutile negarlo, nonostante Mangiaracina sia sia dannato l’anima lì davanti e abbia tenuto sotto pressione da solo l’intera difesa. Brucculeri gli ha affiancato Teliz, che a quanto pare rimarrà a Sciacca, ma il giocatore non è un attaccante e non poteva fare miracoli. Da segnalare, sempre nel primo tempo, solo una bella conclusione dal limite di Mangiaracina, bloccata dal portiere proprio sulla base del palo.

Insomma, quando a metà partita si va negli spogliatoi sul taccuino rimangono il bel gioco, un bel gol e un quasi gol sull’incrocio dei pali.

Al rientro in campo ci vuol poco a comprendere che l’Unitas Sciacca non è più quello del primo tempo, il Partinicaudace da parte sua prende un pò di coraggio e prova ad alzare il baricentro del gioco, senza peraltro riuscire a rendersi mai pericoloso.

Sarà stato un più che comprensibile calo fisico oppure anche mentale come ha detto Brucculeri in sala stampa, sarà stato che l’avversario non era l’ultimo arrivato, fatto sta che i padroni di casa non riescono più a tirar fuori quella grinta e quella determinazione che sarebbe necessaria per cercare quel raddoppio che fornirebbe maggiori garanzie per il match di ritorno.

La partita si trascina così stancamente sino al fischio finale senza che i due portieri corrano seri pericoli.

I tifosi alla fine applaudono l’undici di casa, giustamente fiduciosi che tra una settimana, a Partinico, lo Sciacca del presidente Rizzuto riesca a conquistare il biglietto di via per il secondo anno di fila della finale di Coppa Italia Eccellenza Sicilia.