I lavori in corso da qualche giorno sul prospetto del vecchio ospedale, sulla Via Figuli, commissionati dall’ASP di Agrigento (che ne ha la proprietà) allo scopo di ripristinare le parti ammalorate che possono rappresentare una fonte di pericolo per l’incolumità pubblica, ci danno lo spunto per la seguente proposta:

perché non assumere l’iniziativa di richiedere all’ASP di intervenire anche per eliminare quell’autentico insulto al decoro pubblico cittadino rappresentato proprio dalla visione dell’intero prospetto del vecchio ospedale, che versa in pessime condizioni di degrado ed è ubicato proprio all’ingresso est della città, come un vero e proprio biglietto da visita in negativo?

La soluzione ci sarebbe, quella di coprire alla vista questo obbrobrio con un ponteggio telato, ossia quella struttura che in molte città, e non solo in quelle d’arte, viene utilizzata come barriera di schermatura o come telo architettonico durante lavori e ristrutturazioni. Insomma, un grande sipario urbano attorno all’edificio, con una funzione essenzialmente finalizzata al decoro urbano.

L’altro giorno mi trovavo a Milano e me ne sono capitati due sott’occhio passeggiando da San Babila verso il Duomo:

Ma non si pensi che queste cose si trovsno solo nelle grandi città come Milano, se ne sono viste dappertutto, anche in comuni assai vicini al nostro (vedi Mazara del Vallo).

Certamente l’ASP obietterebbe il costo elevato che una tale struttura comporterebbe, ma qualcuno al Comune di Sciacca ha mai pensato a chiedere una cosa del genere?

All’eventuale obiezione circa il costo economico da parte dell’ASP, si potrebbe replicare con l’argomentazione che la cittadinanza di Sciacca subisce ormai da tempo un “costo sociale” passivo rappresentato dalla vista di una tale bruttura, non facilmente quantificabile in termini economici ma sicuramente ingente.