di Antonino Piscitello su La Nazione Siciliana

Dicembre è arrivato e, come ogni anno, oltre all’ansia dei regali e ai buoni propositi per l’anno nuovo, porta con sé anche l’incubo del caro-voli. La novità di quest’anno è che il fenomeno si allarga, trasformandosi in un vero e proprio “caro-trasporti generale”.
Per milioni di studenti e lavoratori fuori sede, il rientro al Sud per le festività è diventato un vero e proprio lusso, con aumenti che, secondo le stime del Codacons, sfiorano il 900% sulle rotte per la Sicilia.
Di fronte a questo scenario, l’unica risposta concreta sono i collegamenti aerei in continuità territoriale e la proroga del bonus voli da parte della Regione Siciliana, che però da soli non possono bastare a contenere l’impennata dei prezzi.
Le tariffe impazzite e i dati sulla speculazione aerea
L’analisi dei prezzi sui collegamenti cruciali tra Nord e Sud, specialmente verso le isole, mostra cifre sconcertanti. Per chi acquista oggi un biglietto di andata e ritorno, con partenza il 24 dicembre e rientro il 6 gennaio, l’esborso può facilmente attestarsi sulle svariate centinaia di euro, trasformando il volo in un lusso per pochi.
Assoutenti fotografa una situazione emergenziale con tariffe a partire dai 400 euro, che risultano ovviamente proibitive. Collegamenti come Torino-Palermo (minimo 505 euro) o Pisa-Catania (minimo 492 euro) si collocano ben oltre la media e le tratte principali come Milano-Palermo e Milano-Catania si attestano stabilmente tra i 150 e i 200 euro. Il caso più eclatante resta il volo Milano Linate-Catania, che nelle date cruciali delle feste può toccare quota 841 euro, una cifra più vicina a una tratta intercontinentale che a un volo interno, tanto che, incredibilmente, risulta più conveniente fare scalo in Polonia.
Il Codacons conferma e amplifica il quadro, evidenziando rincari percentualmente vertiginosi e che: “a parità di servizio le tariffe aeree sotto le festività registrano una impennata del tutto ingiustificata”.
I prezzi, dunque, “impazziscono per effetto di algoritmi legati alla domanda, svuotando le tasche degli italiani”, come denuncia Assoutenti. Il presidente dell’associazione, Gabriele Melluso, dichiara: “Non c’è pace per gli italiani che si sposteranno durante il Natale e per i cittadini che tornano a casa in occasione delle festività… Un fenomeno che rappresenta una forma di odiosa speculazione sulla pelle dei consumatori, e che nonostante le indagini dell’Antitrust e i proclami della politica non ha ancora trovato una soluzione“.
Non va meglio per chi opta per i mezzi alternativi. I treni ad alta velocità registrano tariffe di sola andata fino a 199 euro, come per la Torino-Reggio Calabria e anche chi sceglie l’auto subisce il rincaro dei carburanti, con gasolio e benzina in rialzo.
L’Insularità come condanna è la richiesta di interventi strutturali
Non si tratta dunque di un semplice fenomeno stagionale, il caro-voli è il sintomo di un problema strutturale che colpisce in modo sproporzionato Sicilia e Sardegna per effetto diretto della loro condizione di insularità, che le rende dipendenti dal trasporto aereo. Questa dipendenza strutturale trasforma l’alta domanda natalizia in un’opportunità ghiottissima di massimizzazione dei profitti per le pochissime compagnie che dominano le tratte.
Di fronte a questa “odiosa speculazione“, le associazioni di consumatori hanno presentato una nuova segnalazione ad Antitrust, Enac e Ministero dei Trasporti, chiedendo un intervento urgente contro un fenomeno che da anni continua a generare profitti esorbitanti sulla pelle di studenti e lavoratori fuorisede.
Sul piano pubblico, il governo regionale ha già reagito più volte adottando diverse misure per cercare di mitigare il problema, come la creazione del Sicilia Express, i collegamenti aerei in continuità territoriale o il bonus voli . A tal proposito, l’assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, Alessandro Aricò, ha ricordato anche l’impegno finanziario della Regione, citando ad esempio i voli per Comiso a prezzi calmierati.
Aricò ha infine ribadito l’efficacia e l’importanza del Bonus Voli, recentemente prorogato dalla Regione Siciliana fino al 28 febbraio 2026. L’agevolazione offre uno sconto del 25%(fino a 75 euro) per tutti i residenti e, per i residenti con Isee sotto i 15mila euro, studenti e invalidi, lo sconto sale al 50%(fino a 150 euro). Un aiuto concreto, certo, che però da solo non può risolvere una distorsione di mercato di questa portata.
La soluzione deve necessariamente passare attraverso riforme strutturalinazionali e europee che garantiscano una reale trasparenza tariffaria e intervengano sulle cause sistemiche – insularità, scarsa concorrenza e logiche di prezzo dinamico – affinché la mobilità non sia un lusso, ma un diritto garantito a tutti anche durante le feste.
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