Domenica 30 Novembre alle ore 10 il Comitato Civico Patrimonio Termale di Sciacca mette da parte la sua ordinaria dimensione operativa del Direttivo per rimettere in movimento e allargare il confronto con la sua base, costituita da tutte le associazioni e dai singoli cittadini che si sentono parte di esso per le finalità che persegue.

Ricordiamole queste finalità:

intraprendere ogni utile iniziativa per la  valorizzazione nel tempo del patrimonio termale di Sciacca, svolgendo ogni possibile azione di proposta, sensibilizzazione, pressione, mobilitazione e controllo per far sì che questo prezioso patrimonio ritorni a essere fruibile e valorizzato nel miglior modo;

contribuire ad un’azione sociale e culturale finalizzata a far sì che la cittadinanza e i giovani in particolare acquisiscono consapevolezza della valenza identitaria delle Terme per la città di Sciacca, attraverso la conoscenza della loro storia millenaria e delle loro caratteristiche. 

La precedente assemblea cittadina del Comitato risale al periodo immediatamente precedente la grandissima mobilitazione popolare del 6 Marzo 2024, che lo stesso Comitato Civico aveva organizzato riuscendo a far scendere in piazza una moltitudine di gente quantificata tra le otto e le dieci mila persone, cittadini attivi che avevano sfilato in un interminabile corteo dalla piazza Scandaliato fino al piazzale antistante lo stabilimento termale, per chiedere con forza e passione civica la riapertura e la valorizzazione delle Terme di Sciacca, patrimonio indentitario della città.

Nel periodo intercorso da quella manifestazione popolare sino ad oggi si sono verificati due fatti nuovi e sicuramente importanti:

  • il governo regionale del presidente Renato Schifani ha reso disponibili sul piatto delle risorse finanziarie da destinare alla riqualificazione e rilancio del complesso termale di Sciacca 50 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027
  • l’Assessorato regionale delle Attività Produttive ha conseguentemente emesso un primo e poi un secondo avviso pubblico esplorativo (quest’ultimo con scadenza 27/02/26) per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di proposte di Partenariato Pubblico Privato, attraverso la formula della finanza di progetto, avente ad oggetto la concessione per la progettazione, l’esecuzione dei lavori e la gestione del complesso termale di Sciacca, unitamente alla relativa concessione mineraria.

Si sta infatti cercando un imprenditore privato (o più imprenditori privati) che si renda disponibile per un co-finanziamento di tale riqualificazione e rilancio, mettendo sul piatto delle risorse finanziarie un ulteriore investimento privato che sia comunque “significativo” rispetto alla parte pubblica di 50 milioni di euro, per poi gestire il complesso così “privatizzato” per 99 anni.

Il motivo per cui il Comitato Civico Patrimonio Termale ha indetto questa nuova assemblea cittadina viene sintetizzato nella breve nota esplicativa della locandina che annuncia l’evento:

Per essere tutti adeguatamente informati e fare insieme il punto della situazione sulla questione termale di SCIACCA.
Perché il Comitato Civico Patrimonio Termale sia sempre la casa dei cittadini attivi che, avendo a cuore la propria città, vogliono agire e far sentire la propria voce per la rinascita delle Terme di SCIACCA.

Si vuole evidentemente dare alla cittadinanza l’opportunità di essere direttamente informata in modo esauriente sui diversi aspetti della questione termale, anche in termini di potenziali criticità, aspetti sui quali c’è stata in generale assai poca comunicazione pubblica da parte delle istituzioni, anche perché la comunità cittadina e anche le stesse rappresentanze politiche cittadine sono state finora lasciate da parte rispetto a tutte le svariate dinamiche della questione termale di Sciacca. Lo slogan scelto per la locandina (La città attende… Riaccendiamo le Terme) insieme all’immagine evocativa del 6 Marzo 2024 lasciano altresì intendere che si ritiene sia giunto il momento di innalzare i giri di quel motore che il Direttivo del Comitato non ha mai fatto spegnere, per essere pronti alla immediata ripartenza ed azione di quel “popolo delle diecimila facce” che il 6 Marzo 2024 dimostrò di voler e saper scendere in campo, se il 27 febbraio 2926 la manifestazione di interesse per il partenariato pubblico privato dovesse per la terza volta andare deserta e se alcuni aspetti di problematicità nella questione termale di Sciacca non dovessero trovare risposte e soluzioni.