Un convegno davvero importante sulla tematica del turismo si è svolto oggi a Sciacca grazie ad una iniziativa di Salvatore Monte e della sua associazione Sipario 4, nell’Auditorium dell’Istituto Alberghiero e Agrario “Amato Vetrano”, diretto da Nellina Librici, che è tra le scuole di Sciacca quella che ha la più naturale vocazione turistica.

Ospite particolarmente gradita l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata:

All’arrivo, accolta dai giornalisti:

Il convegno ha inteso focalizzare in particolare gli aspetti della destagionalizzazione e della delocalizzazione come grandi sfide per un turismo siciliano che ha già di per sé un trend molto positivo, ma che presenta anche significativi margini di miglioramento e potenziamento

Gli interventi dei diversi relatori, moderati da Salvatore Monte, sono stati particolarmente qualificati nei contenuti e, davanti a un numeroso pubblico nel quale era importante la presenza di numerosi studenti, hanno contribuito a creare un clima stimolante di confronto tra i seguenti aspetti della tematica trattata, che erano stati preventivamente assegnati ai singoli relatori:

I lavori sono stati introdotti dall’assessore comunale al Turismo, Francesco Dimino, e dalla preside Librici:

Molto apprezzato il contributo, assai ricco di spunti per il futuro, da parte della presidente di Federalberghi Palermo, Rosa Di Stefano, rivolto all’esigenza di creare un patto siciliano del turismo e dell’ospitalità.

Federalberghi propone – ha detto Rosa Di Stefano – la costruzione di un patto siciliano dell’ospitalità, fondato su comunicazione coordinata tra territori, standard di qualità condivisi, promozione unitaria della destinazione Sicilia”.
La destagionalizzazione – ha aggiunto la leader degli albergatori palermitani – è, prima di tutto, una questione di persone. Ci servono programmatori del turismo, profili digitali, guide formate alla narrazione del territorio; nascono nuove figure professionali, come hospitality designer, concierge culturali, hostess territoriali, capaci di costruire micro-itinerari su misura tutto l’anno. Quando scuola, Its, università, imprese lavorano insieme, allora la stagionalità diventa lavoro stabile. Ecco perché chiediamo una cabina di regia stabile con aeroporti, porti, ferrovie, bus regionali per pianificare un turismo che abbia valore tutto l’anno – continua Di Stefano – La Sicilia non ha bisogno di essere inventata, ha invece bisogno di essere tenuta insieme. Lavoriamo per unire le eccellenze che già esistono, misuriamo i risultati e valorizzando borghi e aree interne come motori di nuova economia e luoghi ideali per un turismo lento, sostenibile e attivo dodici mesi l’anno”.

Per Federalberghi Palermo, i numeri sono chiari: la domanda c’è, cresce, ma non è continua. Nel 2025 è stata forte per nove mesi, con picchi tra maggio e settembre. Da ottobre a novembre, e poi tra gennaio e marzo, le presenze calano in modo netto, perfino nelle città d’arte.
Conclusione scomoda ma vera – continua Rosa Di Stefano – perché non è la Sicilia a essere stagionale, siamo noi a gestirla come se lo fosse. E su questo dobbiamo intervenire, con metodo. Dai dati e dall’osservazione sul campo emergono quattro linee limpide: il turismo esperienziale è in crescita; il turista individuale e internazionale è sempre più digitale, informato, diretto: cerca autenticità, non copie; bleisure: chi arriva per lavoro si ferma due giorni in più se trova una proposta credibile; cammini e turismo lento, religioso, naturalistico, rurale, tutti linguaggi che parlano dodici mesi l’anno, non tre.
Serve una regia unica – ha concluso la presidente di Federalberghi – che metta in filiera cinque pilastri – conclude la presidente di Federalberghi palermo – ospitalità, mobilità, cultura, enogastronomia, paesaggio/outdoor. Un viaggiatore che atterra a Palermo a gennaio deve poter prenotare, nello stesso gesto: volo, transfer, hotel, visita guidata, teatro, cena in osteria, escursione nell’entroterra”.

Per la manager del Verdura Golf Resort, Isabella Giglia:

Essere destinazione turistica significa innanzitutto essere autenticamente sè stessi

La Sicilia ha climaticamente la stagione turistica più lunga d’Europa

L’investimento di Rocco Forte sul territorio di Sciacca ha prodotto in 15 anni un indotto di oltre 200 milioni di Euro

La Sicilia è la nuova frontiera dell’ospitalità di lusso, con una vocazione fortemente internazionale, Regno Unito e Stati Uniti in primis che rappresentano i mercati chiave seguiti dalla clientela italiana

Il gruppo Rocco Forte terrà per il secondo anno consecutivo aperto tutto l’anno il Resort di Villa Igea, mentre per il primo anno al Verdura di Sciacca resteranno aperti tutto l’anno i servizi connessi ai campi di golf.

Un messaggio forte è stato rivolto ai giovani: restate in Sicilia, per chi ci tiene qui in Sicilia nel turismo c’è offerta di lavoro

E ancora: solo il settore del Turismo può consentirci di dare ai giovani la possibilità di scegliere di non andarsene via dalla Sicilia.

Ovviamente l’intervento più atteso era quello dell’assessore Elvira Amata, che ServireSciacca ha ripreso per intero ed offre come contributo ai lettori interessati:

Abbiamo inoltre brevemente intervistato in esclusiva l’assessore Amata a conclusione dei lavori: