Francesco Vivacqua, il candidato che aveva conteso a Francesco Cacciatore l’elezione a segretario nell’ultimo congresso provinciale del PD di Agrigento nel mese giugno di quest’anno, Agrigento ha inviato alla stampa una propria nota politica che trae spunto dal comunicato stampa emesso ieri dal segretario provinciale del PD, Francesco Cacciatore, proprio sul “caso Sciacca” e con la quale Vivacqua invita Cacciatore a porsi “come il segretario di tutte e di tutti, non come il segretario di qualcuno”.

“In Sicilia – argomenta Francesco Vivacqua – e in particolare nella provincia di Agrigento, non sono molti i sindaci espressione del centrosinistra. Ancora meno quelli che scelgono di aderire convintamente al Partito Democratico. Per questo la decisione del sindaco di Sciacca, Fabio Termine di prendere la tessera del PD ha rappresentato un segnale politico importante”.

“Lo stesso – prosegue Vivacqua – è stato accolto con apprezzamento dalla comunità democratica provinciale, regionale e dalla segretaria nazionale Elly Schlein. Segretaria impegnata nella costruzione di l’alternativa a un governo di destra che ruba ai poveri per dare ai ricchi e che sta smantellando diritti fondamentali: istruzione e sanità su tutti@.

“Senza entrare nel merito delle vicende amministrative che hanno portato Termine a revocare tre assessori, dopo una pubblica sfiducia nei suoi confronti, riteniamo tuttavia che l’intervento di Francesco Cacciatore, segretario provinciale in attesa di proclamazione, non sia stato consono al ruolo di segretario provinciale”.

“Cacciatore, infatti, – sostiene Vivacqua – deve ancora essere proclamato da un’assemblea congressuale che egli stesso ha chiesto di rinviare per ben due volte. Per l’assise del 20 settembre, inoltre, alcuni suoi sostenitori hanno presentato ricorso alla Commissione Nazionale di Garanzia contestando la presenza dei componenti per funzione, prevista dallo Statuto nazionale e regolata da una direttiva del 2010 della CNG. È evidente che lo stallo giova a qualcuno, ma non certo al PD”.

“Comprendiamo il desiderio di Cacciatore di insediarsi, ma proprio per questo sarebbe opportuno che si ponesse davvero come segretario di tutti, e non come segretario di qualcuno. Sul caso di Sciacca, occorre ripartire: il silenzio e l’inazione mostrati di fronte all’aprirsi della crisi interna al PD e alla coalizione che sostiene Termine, non possono essere compensati con un comunicato stampa inopportuno e fuori tempo”.

“Al contrario – argomenta ancora Francesco Vivacqua – sarebbe corretto e doveroso riconoscere il lavoro di chi, nel solo interesse della comunità democratica saccense, ha scelto di intervenire e di affrontare la questione. Un intervento che non ha nulla a che vedere con l’ingerenza, ma che rappresenta a pieno titolo l’esercizio maturo e legittimo del ruolo di una dirigente nazionale, chiamata a intervenire con un atto di responsabilità e di rispetto di una comunità democratica, lasciata in balìa di silenzi, rinvii e immobilismo”.

“ Chiediamo a Cacciatore di raccordarsi con la segreteria regionale e contribuire a un percorso unitario che rafforzi il PD di Sciacca e l’intero campo progressista a sostegno del sindaco Fabio Termine, a tutela delle cittadine e dei cittadini saccensi. È ancora in tempo per farlo, e farlo bene: con equilibrio, imparzialità e senza sentirsi gravato da obblighi di gratitudine da restituire”.