Dimenticate traffico, cemento grigio e frastuono digitale.

C’è un luogo, un microcosmo resiliente, dove la bussola punta ancora ai valori cardinali.

Stamattina, con un’esplosione di gioia contagiosa, si è aperto il nuovo anno Scout del Gruppo Agesci Sciacca 2 (2025/26).

Una ripartenza all’insegna della condivisione e della comunione fraterna, valori che rimangono pilastri fondamentali di questa straordinaria esperienza educativa e di vita che è lo scoutismo.

Il bello, o l’insolito, è che l’emozione si tagliava a fette su tutti i volti: ragazzi frementi, capi e aiuto capi pronti all’azione, Padre Nino benedicente, e poi loro… i cosiddetti lupetti e lupette zampe teneri insieme ai  propri genitori, entrati nel per la prima volta nel pianeta scout.

Il mio punto personale di vista è proprio questo: quello di una giovane mamma completamente estranea alle dinamiche proprie dello scoutismo. Sono arrivata come un’aliena in un sistema solare sconosciuto, popolato da uniformi perfette, linguaggi particolari, nodi che non sapevo sciogliere e, soprattutto, l’ombra di una “Promessa” solenne sulla quale il pianeta scout ruota, la promessa di fare sempre del proprio meglio…

Ma in un attimo, ogni paura è crollata.  Niente diffidenza, ma un’invasione di gentilezza organizzata. Sono stata avvolta da un’accoglienza così incredibile e totale da farmi emozionare.

Il taglio di questa comunità è radicale: non è solo un punto di riferimento per ragazze e ragazzi. È un ecosistema protettivo in cui anche noi genitori, nonni e new entry siamo immediatamente assorbiti e chiamati a sentirsi parte integrante. 

In un mondo troppo spesso omologato e difficile, la famiglia scout si configura come una vera e propria speranza, come un’ancora di salvezza verso quei valori che, a volte, sembrano essere smarriti, perduti:

• Lealtà e fratellanza

• Servizio disinteressato al prossimo

• Rispetto per l’ambiente e per sé stessi

• Responsabilità e Autonomia

È stato emozionante vedere i riti e i simboli condivisi cementare l’identità di questo gruppo forte e coeso, un sodalizio pronto a tutto.

E non a caso, forse, la tensione ad “essere sempre pronti” è il motto scout per eccellenza

Un applauso finale va a loro, il vero nucleo energetico: la  cosiddetta “comunità capi”, firmata da queste persone che hanno fatto la scelta del volontariato educativo con bambini e ragazzi. Sono loro il motore instancabile, che con dedizione e puro spirito di servizio, si occupano di costruire un futuro migliore. Il loro impegno quotidiano è disinteressato non è una cosa teorica, è realtà vivente: educare con passione e testimonianza personale, accompagnando i ragazzi in esperienze autentiche, è forse l’unica via per plasmare adulti consapevoli, competenti e, cosa più rara, profondamente gentili.

Buona Caccia a loro, ai nostri figli con l’uniforme azzurra e il fazzoletto e al collo e a tutti noi genitori che ci siamo messi in commino in questo percorso che prima è una pista, poi diventa sentiere e alla fine strada verso la vita adulta.

 

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Di FILENA RIZZUTO

Sono esperta in comunicazione internazionale e mi occupo di ospitalità di lusso.In questi anni ho capito che in vacanza la vera ricchezza è scoprire le cose semplici e genuine del paese in cui si è ospiti. Per questo adoro condividere le tradizioni, la bellezza e il buon cibo e racconto piccole storie che fanno grande la nostra storia, provando a stuzzicare il piacere della scoperta di Sciacca e delle "cose" di Sicilia.