
Vent’anni fa un gruppo di cuochi siciliani decise di salpare insieme, spinti da un’idea semplice ma lungimirante: raccontare l’isola attraverso le sue eccellenze. Un viaggio epico, ricco di scoperte, ispirato a quello di Ulisse. Da qui il nome Le Soste di Ulisse: una rete che in oltre due decenni ha unito ristoratori, maestri pasticceri, cantine e dimore d’eccellenza, diventando il motore di quello che è stato definito il Rinascimento siciliano. Il profondo legame con la Sicilia, terra di ospitalità, sapori e aromi eccellenti si deve comprendere sin dal nome: ecco perché Le Soste di Ulisse, associazione che da oltre vent’anni si impegna a valorizzare le meraviglie della Sicilia, ha avviato un’importante operazione di renaming, diventando La Sicilia di Ulisse. Una tappa che si celebra dal 7 al 9 novembre a Palermo con Gensy 2025, il congresso biennale dedicato a cibo, vino e ospitalità, tra talk, cene diffuse e street food d’autore.

La serata di venerdì 7 novembre si é aperta la manifestazione con una serie di cene diffuse nei ristoranti de La Sicilia di Ulisse tra Palermo e Bagheria: menu costruiti a più mani, frutto della collaborazione tra gli chef dell’associazione e importanti cuochi ospiti, per raccontare la Sicilia attraverso il gusto e la creatività.


Stasera, 8 novembre, al Grand Hotel et Des Palmes, si è tenuta la giornata congressuale con quattro talk dedicati all’alimentazione consapevole, al vino come racconto, ai nuovi modelli di accoglienza e al viaggio come forma di benessere con un momento di solidarietà: una raccolta benefica sosterrà due strutture ospedaliere siciliane, La Farfalla Lilla e Stella Danzante, impegnate nella cura dei disturbi alimentari.



Domani, Domenica 9 sarà invece dedicata alla scoperta e alla condivisione. In mattinata, i giornalisti saranno guidati in tour alla scoperta dell’Orto Botanico di Palermo, dove si terrà un grande evento aperto al pubblico: uno street food d’autore, dove gli chef de La Sicilia di Ulisse cucineranno fianco a fianco con gli chef ospiti, reinterpretando i piatti della tradizione siciliana. Tre giorni per celebrare la Sicilia attraverso ciò che sa fare meglio: accogliere, nutrire e raccontare il proprio territorio — con passione, consapevolezza e spirito di condivisione.
