I Consiglieri Comunali Raimondo Brucculeri (Movimento Controcorrente) e Maurizio Blò, associati come azione politica cittadina in  “Uniti e Liberi” ritornano a denunciare con fermezza quello che definiscono “un atto di massima irresponsabilità e cinismo politico consumato nell’ultima seduta consiliare con l’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per i capannoni del Carnevale”.

Prima di riferire i contenuti della nuova presa di posizione dei due consiglieri, abbiamo ritenuto opportuno chiedere ad una persona terza, di nostra fiducia, di dirci sinteticamente cosa è un progetto di fattibilità tecnica ed economica.

Ci ha così risposto:

È un livello progettuale definito nel nuovo codice degli appalti del 2023 e sostituisce due vecchi livelli di progettazione (il progetto preliminare e il progetto definitivo), concentrando in un’unica fase progettuale le necessarie autorizzazioni e la copertura economica Una volta ottenuti tutti i pareri e la copertura finanziaria si procede direttamente con la seconda fase progettuale (il progetto esecutivo) per poi con quest’ultimo fare la gara pubblica per l’aggiudicazione dei lavori”

“Ci troviamo di fronte a un’operazione politica che non solo è dubbia, ma che risulta deliberatamente viziata per meri fini elettorali,” affermano i due consiglieri Brucculeri e Blò : è stato approvato un atto illegittimo , perché privo dei requisiti di legge, sapendo di consegnare alla Regione un documento fragile e destinato probabilmente alla bocciatura, pur di accaparrarsi un facile consenso.

Per dimostrare la veridicità di quanto da loro sostenuto, Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò ricorrono ai verbali stessi stessi della seduta consiliare, ossia alle parole utilizzate durante il dibattito da esponenti dell’opposizione di centro destra, che detiene la maggioranza consiliare, parole che evidenzierebbero “criticità lapidarie”, tali da rendere illegittimo il PFTE positivamente votato dall’aula (e la conseguente variante ex art. 19, comma 2, DPR 327/2001).

E a questo punto Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò passano in rassegna i singoli aspetti da loro considerati illegittimi, riferendoli alle stesse argomentazioni utilizzate durante il dibattito da esponenti dell’opposizione che poi hanno favorevolmente esitato lo stesso PFTE

1. Carenza dei Presupposti Finanziari (Violazione D.Lgs. 36/2023):

• Mancanza di Piano Finanziario: L’ammissione che “Non esiste un piano finanziario per quanto riguarda i capannoni del Carnevale” equivale a certificare che il PFTE approvato è privo della sua componente essenziale: la sostenibilità economica.

• Impegno di Spesa Inesistente: La dichiarazione che “Non è questo l’atto deliberativo rispetto al quale noi possiamo prendere l’impegno di spesa” dimostra la carenza di copertura e l’impossibilità di dare certezza finanziaria all’opera.

2. Difetto di Istruttoria e Vizio di Motivazione (Violazione L. 241/1990):

• Ammissione di Incertezza sulla Fattibilità: L’espressione “Molti dubbi noi li abbiamo sulla fattibilità, ma non è questo il momento di valutarli” è un insulto al principio di buona amministrazione. Il momento per valutare la fattibilità è, per dovere, l’approvazione del PFTE!

• Confusione Progettuale: L’erronea identificazione del PFTE con un “progetto preliminare di cui al famoso articolo 13” rivela una superficialità incompatibile con la gestione delle procedure urbanistiche complesse.

3. Destinazione Contro la Pubblica Utilità (Violazione Art. 42 Cost.):

• Finalità Privata: L’ammissione di essersi presi “un impegno con i carristi” solleva seri dubbi sulla qualificazione dell’opera come di interesse pubblico generale, requisito essenziale per attivare lo strumento autoritativo della variante urbanistica.

4. Parere Tecnico Condizionato:

• Condizioni Non Soddisfatte: Il fatto che il Genio Civile abbia espresso un parere positivo condizionato implica che l’approvazione finale è prematura, poiché le condizioni essenziali non sono state ancora soddisfatte.

Per i due consiglieri comunali di “Uniti e Liberi” l’opposizione che è maggioranza ha scelto la via del consenso facile. Hanno votato favorevolmente per dare un segnale politico ai cittadini interessati, ma hanno contemporaneamente preparato l’alibi perfetto inserendo nei verbali l’elenco dei vizi. Il risultato è che l’atto, secondo l’opinione di Brucculeri e Blò, verrà verosimilmente respinto dal controllo regionale per i difetti che la stessa maggioranza ha deliberatamente avallato.

Hanno deliberato l’illegittimità per assicurarsi un pugno di voti. Hanno preferito il consenso facile alla legalità, condannando l’opera a uno stop certo e umiliando le legittime aspettative della nostra comunità. Questo Consiglio non è un teatro: chiediamo l’immediato ritiro di questa delibera viziata e l’assunzione di responsabilità per il danno amministrativo causato”, dichiara all’unisono il duo Brucculeri /Blò.

Noi – proseguono Bruccukeri e Blò – nel momento dell’adozione del piano triennale, avevamo senza ipocrisia e mettendoci la faccia espresso il nostro NO alla contrazione di un mutuo di 3.500.000,00 euro con la Cassa Depositi e Prestiti, in un momento in cui le priorità a Sciacca sono altre”.

Nella seduta del 3 novembre – concludono Brucculeri e Blò – nella quale si è visto di tutto, si è consumato l’ennesimo colpo di mano del centrodestra che, forte della propria maggioranza numerica, ritiene di poter calpestare le prerogative della minoranza. Quella sera, come ormai accade da tempo, la maggioranza di centrodestra, in barba a quanto stabilito nella Conferenza dei Capigruppo, ha proceduto al prelievo di punti che, seppur inseriti all’ordine del giorno, non erano previsti che si trattassero nella serata. Di conseguenza, gli uffici non erano presenti. Considerata l’assenza degli uffici e la necessità di porre loro molteplici domande, noi abbiamo chiesto la sospensione del punto fino al prossimo Consiglio Comunale, per poter disporre della presenza dei funzionari comunali competenti. Il prelievo del punto è stato deciso soprattutto per l’opportunità di votare il provvedimento da soli, al fine di prendersi il merito davanti ai carristi, visto che nei banchi dell’amministrazione alcuni assessori e consiglieri, che sostengono il sindaco, avevano abbandonato l’aula in segno di protesta contro lo stesso sindaco. L’opposizione che ha, la maggioranza dei voti in suo sa consiliare  ha votato contro la sospensione e a favore del prelievo. E a questo punto, noi abbiamo abbandonato l’aula