I Consiglieri Comunali Raimondo Brucculeri (Movimento Controcorrente) e Maurizio Blò, operanti in associazione nel gruppo “Uniti e Liberi”, hanno trasmesso in data odierna una formale segnalazione al Prefetto di Agrigento e all’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali, richiedendo la verifica di legittimità della deliberazione consiliare approvata nella seduta del 3 novembre 2025, riguardante i cosiddetti “Capannoni del Carnevale”.

La richiesta è motivata da gravi irregolarità procedurali che, secondo i due consiglieri, hanno compromesso il corretto svolgimento dei lavori d’aula e violato le prerogative del Consiglio.

In particolare, i consiglieri Brucculeri e Blò denunciano:

• Violazione della programmazione:

Il punto, pur inserito nell’ordine del giorno, non era stato previsto per la trattazione nella Conferenza dei Capigruppo, come conferma la mancata convocazione degli uffici proponenti.

• Assenza di Uffici Tecnici Fondamentali:

La seduta si è svolta in assenza dell’Ufficio Tecnico – Lavori Pubblici e dell’Ufficio Urbanistica. L’assenza di quest’ultimo viene ritenuta particolarmente grave, dato che è l’Ufficio che aveva già espresso il parere sulla conformità urbanistica della variante ai sensi dell’articolo 19 del DPR 327/2001.

• Forzatura sulla Votazione:

Nonostante Brucculeri e Blò avessero richiesto la sospensione del punto per permettere gli approfondimenti necessari e avessero segnalato la mancata corrispondenza tra i dati progettuali approvati in Giunta e quelli sottoposti al Consiglio, il Presidente del Consiglio Comunale, Avv. Ignazio Messina, ha consentito la votazione.

• Impedimento del Controllo:

Tale condotta ha impedito di fatto, secondo i due consiglieri comunali, l’esercizio pieno delle lori funzioni di controllo e verifica, ledendo la trasparenza e la legalità amministrativa.

Brucculeri e Blò richiedono di conseguenza ai destinatari di:

• Acquisire la registrazione video integrale della seduta del 3 novembre 2025 (trasmessa in diretta da RMK – Sciacca).

• Accertare la legittimità della deliberazione consiliare e l’eventuale sussistenza di vizi procedurali o istruttori.

• Adottare, se del caso, i provvedimenti di sospensione o annullamento dell’atto ai sensi dell’art. 136 del D.Lgs. 267/2000 e dell’art. 21-nonies della Legge 241/1990.

Questa non è una questione politica, ma una battaglia per la garanzia istituzionale e la legalità amministrativa – dichiarano congiuntamente Brucculeri e Blò –. Il Consiglio deve deliberare con piena consapevolezza e con l’assistenza degli uffici competenti, soprattutto quando è in gioco un parere cruciale come quello urbanistico. La forzatura dei tempi rappresenta un vulnus per il rispetto del nostro ruolo.”

I due consiglieri chiedono, infine, di essere direttamente informati sugli esiti dell’istruttoria e sui provvedimenti che verranno adottati.