Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra l’Unione dei Comitati di Quartiere di Sciacca e l’assessore comunale all’Urbanistica, Salvino Patti durante il quale i rappresentanti dei comitati hanno presentato una serie di osservazioni e criticità riguardanti il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM).

Sulla stessa linea si colloca anche Cittadinanzattiva, che attraverso la rete dei Punti di Cittadinanza esprime perplessità sul progetto che l’amministrazione intende realizzare in diverse aree demaniali del territorio saccense.

L’associazione riferisce: «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini, preoccupati per la possibile sproporzione tra le spiagge libere e quelle destinate agli stabilimenti balneari» – continua – «Secondo quanto emerso, il piano non terrebbe adeguatamente conto delle caratteristiche morfologiche della costa di Sciacca, in gran parte rocciosa, ciottolosa o difficilmente accessibile, quindi non sempre idonea alla balneazione»

Cittadinanzattiva segnala inoltre che, in alcune zone, il PUDM sovrastimerebbe la profondità reale delle spiagge, con il rischio di compromettere la coabitazione tra gli stabilimenti e il rispetto dei cinque metri di bagnasciuga liberamente transitabili, come previsto dalla normativa vigente.

L’associazione auspica infine che l’amministrazione comunale voglia accogliere le perplessità espresse dai cittadini e dai comitati, operando nell’interesse collettivo della città e garantendo un equilibrio tra tutela del litorale e opportunità per gli operatori economici.