Nostro servizio particolare
UNITAS SCIACCA – LICATA: 7 – 7 dopo i calci di rigore


Ci sono voluti ben otto rigori per decidere chi superava il turno di Coppa Italia Eccellenza girone A tra Licata e Unitas Sciacca, quest’ultimo detentore in carica del trofeo di Eccellenza siciliana.
Al Gurrera di Sciacca i tempi regolamentari si erano infatti conclusi con gli ospiti in vantaggio di 1 rete a zero, capovolgendosi così il risultato che all’andata aveva visto vincenti i neroverdi saccensi in trasferta.
Quindi, calci di rigore: dopo i primi quattro lo Sciacca (che lì aveva realizzati tutti con Garufo, Pierce, Terliz e Lettieri, mentre il Licata aveva sbagliato il quarto) ha avuto sui piedi di Falciano la sua prima chance vittoriosa, ma il brasiliano ha calciato alto e così il Licata si è rimesso subito in carreggiata. Ancora tre calci dagli undici metri a segno per i padroni di casa con Ambro, Moser e Caternicchia, mentre all’ottavo tiro il calciatore ospite Calaio ha sbagliato, originando il tripudio del pubblico di casa e della squadra neroverde, che così può proseguire il suo cammino in coppa a cui tiene tantissimo.
E meritatamente.
Perché ai punti questa partita lo Sciacca l’avrebbe sicuramente vinta, in forza della sua supremazia territoriale (nettissima nella ripresa), dell’impegno veramente ammirevole e della abnegazione con cui la squadra neroverde ha cercato il gol per tutta la partita.
Il Licata di mister Bonfatto era stato bravo a trovare il suo gol dopo soli dodici minuti, con un bel diagonale rasoterra di Tedesco dal vertice sinistro dell’area di rigore, nell’unica conclusione a rete nell’intera partita della squadra ospite.
Da parte sua lo Sciacca, nel primo tempo, si era reso pericoloso sotto rete due volte con Retucci e con un bel tiro dal limite di Tirone.
Nella ripresa invece il taccuino delle occasioni da rete è rimasto totalmente in bianco, nonostante l’arrembaggio pressoché continuo dei padroni di casa per pareggiare i conti.
Sicuramente la partita è stata fortemente condizionata dalle condizioni del fondo campo, pesantissimo ed estremamente fangoso, pieno di pozzanghere e scivoloso, a seguito del violento acquazzone di inizio gara.
Nel secondo tempo le condizioni del terreno di gioco sono diventate meno proibitive, e pur tenendo comunque conto del campo, la disarmante incapacità di concludere a rete della squadra di mister Iacono è un ulteriore campanello d’allarme che deve essere approfonditamente analizzato.
Comunque sia, qualificazione meritata, e una positiva iniezione di fiducia per il futuro in campionato e in coppa.