La rete “Procuratori dei Cittadini” di CittadinanzAttiva e il Comitato Pro Villa Comunale scelgono la strada delle parole dure nei confronti dell’amministrazione comunale nell’’esprimere il proprio punto di vista sullo stato della Villa Comunale Ignazio Scaturro di Sciacca.

In una missiva inviata al sindaco Fabio Termine e all’assessore di Ville e Giardini Agnese Sinagra non le mandano certo a dire e così argomentano:
“Premesso che:
– avete finalizzato il finanziamento destinato alla villa comunale senza tenere conto delle richieste fatte dalle associazioni almeno da un anno a questa parte;
– ci avete incontrato in data 22 luglio, mettendoci a conoscenza di quello che era stato inserito nel progetto, che trascura completamente l’impianto botanico del giardino, al quale avete detto che destinerete quest’anno 40 mila euro attingendoli dai 100 mila euro annui dell’appalto del verde pubblico concesso a una ditta privata esterna;
– un’altra estate torrida è alle spalle e lo stato del verde nella villa, nonostante le vostre rassicurazioni in proposito, è desolante: alberi appena trapiantati ormai secchi, bosso delle aiuole ormai consunto e svariate piante storiche in sofferenza;
– noi non vogliamo più assistere al deterioramento progressivo di un sito che oggi più che mai significa un polmone verde importante per la città. Non riscontriamo differenze sostanziali con le passate amministrazioni, come poteva essere nelle nostre aspettative, e si continua a non avere il dovuto rispetto per il verde pubblico, che nel caso della villa comunale ha carattere storico-monumentale, ed infatti avete deciso di utilizzare il finanziamento di 400 mila euro per interventi di carattere strutturale. Per noi invece in questo momento è assolutamente urgente e fondamentale la cura del verde esistente e la sostituzione di quello che in villa ormai non esiste più”.
“Tutto ciò premesso – si legge nel documento – Vi invitiamo a non renderVi corresponsabili della “morte” della nostra villa comunale e di provvedere a dotare la villa stessa di un impianto di irrigazione adeguato, non come quello a pioggia che è stato già realizzato nelle quattro aiuole storiche, che non ha impedito la morte dell’auracaria appena piantata e di svariate piantine di bosso”.
La villa comunale è un bene prezioso per la città e continuare a non averne adeguatamente cura è un impoverimento per ogni cittadino, concludono CittadinanzAttiva e Comitato Pro Villa Comunale.