I due ragazzi terribili, i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, non perdono occasione per commentare criticamente, con proprie note politiche, le azioni dell’amministrazione comunale, nei confronti della quale si confermano fieri oppositori.
Questa volta ad attirare la loro attenzione è la prevista inaugurazione della nuova pensilina della stazione autobus di Via Lioni, e poiché ci sembra anche un modo di dare notizia di tale inaugurazione proponiamo ai nostri lettori la nota dei due consiglieri:
“Con autentico stupore e un sorriso tra l’amaro e l’incredulo – dicono – abbiamo ricevuto, in qualità di consiglieri comunali, l’invito ufficiale del Comune di Sciacca (prot. n. 0072188 del 29 settembre 2025), firmato dal Sindaco Dr. Fabio Termine e dall’Assessore ai Trasporti Dr. Simone Di Paola, a partecipare domani, 30 settembre 2025 alle ore 11:30, all’inaugurazione in pompa magna della nuova pensilina collocata nel parcheggio degli autobus di Via Lioni.
Sì, avete letto bene: UNA PENSILINA.
Non un ponte, non una scuola, non un ospedale. Una tettoia.
Quella cosa banale che serve a riparare chi aspetta l’autobus dalla pioggia o dal sole.
Opera realizzata dalla Ditta Autolinee Gallo in collaborazione con il Comune… e rimasta per TRE ANNI in attesa del suo debutto ufficiale.
Tre anni durante i quali studenti, lavoratori e pensionati hanno fatto da statue viventi sotto acquazzoni memorabili o sotto il sole di agosto.
Nessuna cerimonia per loro, nessun taglio del nastro per la loro pazienza.
E oggi, improvvisamente, eccoci: invito protocollato, firme di prestigio, data e orafissate… per celebrare una tettoia!
C’è chi inaugura metropolitane, chi aeroporti, chi impianti sportivi.
A Sciacca, invece, si inaugura una pensilina. Con tanto di foto di rito.
Se per tre anni non si è riusciti a trovare un momento per inaugurare un semplice riparo in una stazione autobus, immaginiamo quanto dovremo attendere per un marciapiede nuovo, un tombino riparato o un cestino dei rifiuti funzionante. Forse nel 2030?
La pensilina di Via Lioni è diventata così la metafora perfetta – dicono Brucculeri e Blò – della nostra amministrazione: arriva tardi, viene celebrata fuori tempo massimo, e si presenta come grande conquista, quando in realtà dovrebbe essere normale manutenzione della città.
Accogliamo quindi l’invito con lo stesso spirito con cui si attendeva il bus in questi tre anni: con rassegnazione, un pizzico di ironia e, soprattutto, con l’ombrello in mano”