Piove a dirotto una pioggia di osservazioni critiche e integrative, provenienti dalle parti sociali, sulla bozza di Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo che la giunta e gli uffici comunali hanno presentato in proposta al Consiglio comunale di Sciacca.

L’esame che l’organo politico consiliare dovrà effettuare a breve del Piano per la sua strutturazione definitiva e relativa approvazione appare sempre più complesso, se si vorrà comunque tener conto di tutte le osservazioni e richieste, anche solo a livello di presa in considerazione per eventuali modifiche, ragion per cui ci appare sempre più probabile che l’attuale bozza di documento possa essere ritirata e ritornata ai progettisti, per una rinnovata istruttoria e la stesura di un PUDM che possa tener conto dei numerosi spunti utili provenienti dalle parti sociali.

Anche l’Unione dei Comitati di quartiere di Sciacca ha fatto pervenire all’amministrazione e al consiglio comunale un documento contenente Osservazioni sul Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) e la Richiesta di Riduzione della Superficie Destinata a Concessioni per Stabilimenti Balneari.

L’Unione dei Comitati esprime l’opinione che la bozza di Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) proposto dalla giunta comunale al Consiglio comunale di Sciacca preveda un notevole ampliamento delle superfici demaniali destinate a concessione per stabilimenti balneari e aree attrezzate, passando da 11.903 m² a 40.340 m², con un incremento di oltre il 300%.

Tale estensione viene considerata sproporzionata e non supportata da una valutazione oggettiva dei fabbisogni reali del territorio, dei carichi ambientali e del principio di equilibrio tra uso pubblico e uso privato delle coste, perché Le coste rappresentano un bene collettivo e un ecosistema fragile, da gestire secondo criteri di sostenibilità, equità e trasparenza.

Sarebbe un’occasione mancata, per l’Unione dei Comitati di quartiere non pianificare contestualmente al PUDM anche un piano viario per gli accessi al mare e un piano parcheggi, strumenti indispensabili per garantire un uso ordinato, sicuro e accessibile del litorale da parte di tutti, cittadini e turisti. La fruizione sostenibile delle spiagge non può prescindere dalla risoluzione delle criticità legate alla mobilità e alla sosta.

Sulla base di tale premessa l’Unione dei Comitati di quartiere ritiene che:

Un’espansione così marcata delle aree in concessione rischia di compromettere la fruizione libera e gratuita delle spiagge da parte della cittadinanza, con ricadute negative in termini sociali, paesaggistici e ambientali.

La pianificazione costiera deve essere accompagnata da una valutazione strategica degli impatti cumulativi su biodiversità, erosione costiera, accessibilità e servizi ecosistemici.

L’incremento della superficie da 11.903 m² a 40.340 m² modifica radicalmente la vocazione pubblica del litorale, destinando oltre 4 ettari a uso privatistico o semi-privato.

Vengono pertanto formulate le seguenti richieste:

1. che venga ridotta significativamente la superficie complessiva destinata a concessioni per stabilimenti balneari e aree attrezzate, come indicato nelle “Osservazioni Puntuali” riportate a seguire.

2. che siano potenziate le aree a uso libero e pubblico, prevedendo servizi igienici pubblici e passerelle di transito dell’arenile utilizzando materiali ecocompatibili.

3. che gli arenili interessati dal (PUDM) vengano dotati, sin dalla progettazione di servizi minimi essenziali a favore della collettività, tipo aree di parcheggio e asse viario comodo e accessibile.

4. che tutti gli arenili maggiormente frequentati vengano dotati di:

• un’area riservata agli animali da affezione;

• una zona attrezzata e accessibile per persone con disabilità.

5. che negli arenili classificati come naturalistici vengano riservate piccole zone esclusive di 150/200 m² finalizzate alla tutela ambientale e alla promozione degli sport acquatici senza ausilio di motori, da dare in concessione alle Associazioni ambientaliste e alle Associazioni di promozione sportiva senza finalità di lucro, anche al fine di assicurare dei presidi di salvaguardia dell’arenile e del territorio circostante.

Seguono, nel documento, le seguenti Osservazioni Puntuali: