Una nota di di protesta per la loro esclusione dall’incontro odierno convocato dall’Amministrazione Comunale sul P.U.D.M. e la contestuale richiesta della convocazione di un incontro inclusivo sotto la regia del Presidente del Consiglio Comunale è stata inviata stamattina al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale dalle associazioni: Mare Libero (regionale), Centro Consumatori Italia (regionale), Assoutenti Agrigento (provinciale), F.I.S.I. Agrigento (provinciale), che il sindaco aveva escluso dalla riunione odierna.

La missiva contiene la protesta formale, per la loro esclusione, nonostante il fatto che in data 2 settembre 2025, le suddette associazioni, avessero inoltrato una richiesta ufficiale di incontro al Presidente del Consiglio Comunale (con copia conoscitiva al Prefetto di Agrigento e all’Assessore Regionale al Territorio e all’Ambiente), evidenziando non soltanto questioni di merito, ma soprattutto gravi profili di legittimità che potrebbero compromettere l’intero iter amministrativo del PUDM.

Nonostante ciò, osservano le associazioni scriventi, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto di invitare soltanto alcune associazioni, escludendo quelle che per prime hanno sollevato rilievi puntuali e documentati.

Le scriventi affermano che tale esclusione appare priva di motivazioni trasparenti e si traduce in una discriminazione ingiustificata tra portatori di interesse, con il rischio di compromettere la correttezza, la trasparenza e l’effettiva rappresentatività del confronto pubblico.

Alla luce di quanto esposto le associazioni escluse :

• protestano contro la modalità selettiva e opaca di convocazione dell’incontro dell’8 settembre.

• invitano il Presidente del Consiglio Comunale, Avv. Ignazio Messina, in qualità di garante dell’intera Assemblea Consiliare, a farsi promotore di un nuovo incontro pubblico ed inclusivo, che coinvolga tutte le associazioni che ne hanno fatto richiesta, affinché il confronto sia realmente pluralistico, completo e rispettoso dei principi di democrazia partecipativa.

La nota di conclude con l’auspicio che il Presidente del Consiglio voglia farsi carico di questa istanza, garantendo un percorso di trasparenza e correttezza istituzionale nell’imminente discussione del P.U.D.M. in sedeconsiliare.