Nostro servizio particolare
Si complica la questione Piano di Utilizzo Demanio Marittimo del Comune di Sciacca, come era anche prevedibile, nonostante l’iniziale e tranquillizzante reazione ufficiale dell’assessore Patti che aveva dato riscontro alle prime avvisaglie di “temporale”.

È stato invece lo stesso assessore Patti ieri sera, in apertura del consiglio comunale, a prendere la parola per conto dell’amministrazione e a prospettare la possibilità di un rinvio di 10 giorni nella trattazione consiliare dell’argomento, per dare il tempo alle associazioni e organizzazioni civiche che lo volessero di approfondire la materia e di presentare proprie osservazioni e richieste in merito, di cui tener conto nel successivo confronto politico consiliare dopo i 10 giorni.
Questa proposta della giunta è stata fatta propria dalla consigliera Daniela Campione che l’ha formalizzata come richiesta consiliare di sospensione e rinvio, su cui si è votato.
Tutti favorevoli, tranne l’astensione di Brucculeri, Blò e Giuseppe Catanzaro, diversamente motivata.
Per Brucculeri e Blò l’argomento non avrebbe dovuto essere semplicemente rinviato, bensì doveva esserci un vero e proprio ritiro del documento di PUDM presentato dall’amministrazione per riconsegnarlo ai progettisti, al fine di apportarvi le modifiche e integrazioni che per Brucculeri e Blò sono necessarie. L’astensione di Catanzaro è stata invece motivata dal fatto di non aver ottenuto i chiarimenti richiesti su come mai le associazioni e i portatori dell’interesse pubblico non siano stati compiutamente coinvolti e ascoltati in precedenza.
Adesso, nonostante il rinvio, rimane sul terreno un grosso punto interrogativo: cosa intendono fare l’amministrazione comunale, il presidente del consiglio comunale e l’intero consiglio, alla luce della seguente nota ufficiale proveniente dal competente assessorato regionale e pervenuta nei giorni scorsi al Comune di Sciacca?:
“Si fa riferimento alla nota pervenuta a firma di Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, consiglieri comunali del Comune di Sciacca, unitamente alle associazioni portatrici di interesse diffusi citate nella stessa, con la quale si segnala, nell’ambito della pianificazione del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (P.U.D.M.) del Comune di Sciacca, la carenza di un piano parcheggi e un piano viabilità adeguato a garantire la concreta e ordinata fruizione delle aree demaniali marittime da parte dei cittadini e dei turisti. Pertanto, in considerazione dell’attestazione di conformità ai sensi dell’art. 1 del D.A. n. 01/GAB del 02/01/2025 trasmessa con nota dell’Area 2 – Demanio Marittimo prot. n. 13466 del 06/03/2025, con la presente si chiede alle SS.LL. in indirizzo di valutare le osservazioni comunicate nel contenuto della superiore nota, anche alla luce delle modifiche alla Linee guida per la redazione dei P.U.D.M. introdotte con il D.A. n. 208/GAB del 29/07/2025”.
Nel breve confronto consiliare di ieri sera, concentratosi sul rinvio di 10 giorni, solo il consigliere Mandracchia vi ha fatto esplicito riferimento, affermando che subito dopo questa pausa di 10 giorni destinata a raccogliere eventuali osservazioni provenienti dal contesto associativo, dovrà essere necessariamente affrontata nel merito la richiesta proveniente dalla Regione, che sembrerebbe sostanzialmente raccogliere quanto meno i presupposti dell’iniziale levata di scudi di Brucculeri e Blò.
Ad inizio di seduta, poi, il segretario comunale Manlio Paglino aveva con il proprio parere rigettato nel merito la fondatezza delle motivazioni giuridiche per le quali, nei giorni scorsi, l’associazione civica presieduta dall’avv. Stefano Antonio Scaduto aveva sostenuto la necessità di un annullamento in auto tutela della delibera della giunta comunale con la quale era stato adottato il documento di PUDM presentato al consiglio comunale, per violazione delle norme sulla trasparenza.
Su questo aspetto, tuttavia, ritornano immediatamente a bomba stamattina i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio, contestando apertamente le argomentazioni del segretario generale del Comune, con la seguente nota – richiesta inviata allo stesso Paglino, a Fabio Termine, a Ignazio Messina e a tutti i consiglieri comunali:
“Oggetto: Formale richiesta di annullamento in autotutela della Delibera di Giunta Comunale n. 225 del 20 dicembre 2024 – Grave irregolarità nella pubblicazione del PUDM con rimando a piattaforma esterna (Google Drive) – Violazione degli obblighi di trasparenza – Richiamo a competenze istituzionali
Egregi Signori,
con la presente, il sottoscritto Raimondo Brucculeri, Consigliere Comunale del Comune di Sciacca, unitamente al collega Consigliere Maurizio Blo’, aderisce pienamente alla formale richiesta avanzata in data 2 settembre 2025 dal Presidente del “Centro di Studi e di Cultura Politica Alcide De Gasperi”, Avv. Stefano Antonio Scaduto, volta all’annullamento d’ufficio della Delibera di Giunta Comunale n. 225 del 20 dicembre 2024, con la quale è stato trasmesso al Consiglio Comunale il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM).
La presente è altresì finalizzata a sollecitare il Segretario Generale Dott. Manlio Paglino, nella sua qualità di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), a rivedere il parere espresso in sede consiliare del 3 settembre 2025, ritenuto da parte nostra non conforme al dettato normativo in materia di pubblicazione degli atti amministrativi.
1. Fatti
Come già evidenziato nell’istanza dell’Avv. Stefano Antonio Scaduto (PEC del 2 settembre 2025, Prot. n. 0067850 del 03-09-2025), la Delibera di Giunta Comunale n. 225 del 20 dicembre 2024 – pur essendo stata pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Sciacca – non riporta in forma integrale tutti gli allegati che costituiscono il PUDM, bensì rimanda a un collegamento esterno su Google Drive, piattaforma non appartenente al dominio istituzionale del Comune.
Tale pratica ha impedito ai cittadini saccensi di accedere facilmente e in modo trasparente al contenuto del Piano, compromettendo il principio costituzionale di partecipazione democratica e violando i doveri di pubblicità, trasparenza e integrità degli atti amministrativi.
2. Violazioni normative accertate
La modalità di pubblicazione adottata è in palese contrasto con il seguente quadro normativo:
a) Art. 29 del D.Lgs. n. 33/2013 (Testo Unico sulla trasparenza)
“Le pubbliche amministrazioni pubblicano, tra i dati obbligatori da rendere accessibili, I provvedimenti amministrativi che determinano l’assunzione, la modifica o l’estinzione di unrapporto giuridico tra l’amministrazione e i cittadini. I provvedimenti sono pubblicati integralmente, con ogni allegato.”
Il rinvio a un link esterno privilegia l’accesso indiretto e esclude la pubblicazione integrale, violando il principio di completa accessibilità.
b) Linee Guida ANAC n. 1310 del 28 dicembre 2016
L’Autorità Nazionale Anticorruzione, chiarisce:
“La pubblicazione deve avvenire esclusivamente sul sito istituzionale dell’amministrazione. È vietato l’uso di collegamenti a piattaforme esterne (Google Drive, Dropbox, ecc.) per la conservazione o la fruizione degli atti.”
Tali piattaforme non garantiscono:
– autenticità e integrità del documento;
– accessibilità duratura;
– tracciabilità nel tempo;
– riservatezza e sicurezza dei dati.
La Corte Costituzionale (Sent. n. 105/2019) ha ribadito che la trasparenza non è un mero adempimento formale, ma un diritto fondamentale dei cittadini.
3. Richiesta di annullamento in autotutela
Alla luce di quanto sopra, si chiede con urgenza:
1. Al Segretario Generale Dott. Manlio Paglino, in qualità di RPCT e Segretario comunale, di:
– procedere alla proposta di annullamento d’ufficio della Delibera di Giunta n. 225/2024, ai sensi dell’art. 3, comma 9, della L. n. 241/1990;
– rivedere il parere eventualmente espresso in sede consiliare del 3 settembre 2025, qualora abbia ritenuto regolare la pubblicazione mediante link esterno;
– garantire la corretta pubblicazione integrale del PUDM, con tutti gli allegati, sul sito istituzionale del Comune di Sciacca, prima di ogni ulteriore passaggio deliberativo.
2. Al Sindaco Dott. Fabio Termine, in qualità di massima autorità politica e legale del Comune, di:
– adottare le iniziative necessarie per assicurare il rispetto della legalità amministrativa;
– sospendere ogni ulteriore iter deliberativo sul PUDM fino alla regolarizzazione della pubblicazione.
3. Al Presidente del Consiglio Comunale Avv. Ignazio Messina, di:
– non procedere all’approvazione del PUDM in assenza della regolare pubblicazione integrale degli atti;
– garantire il rispetto del principio di trasparenza quale presupposto essenziale della democrazia partecipativa.
4. Conseguenze dell’inazioneIn caso di inerzia o diniego a procedere all’annullamento in autotutela, si informa che:
– Si provvederà a segnalare il grave vizio procedurale all’ANAC, ai sensi dell’art. 1, comma 5, del D.Lgs. n. 33/2013, per l’accertamento delle responsabilità in materia di trasparenza.
– Si trasmetterà formale segnalazione al Prefetto di Agrigento, in qualità di autorità di controllo sugli atti amministrativi.
– Si presenterà esposto alla Procura della Repubblica di Sciacca, per valutare eventuali profili di omissione di atti d’ufficio (art. 328 c.p.) o abuso di ufficio (art. 323 c.p.), qualora permanga la volontà di proseguire il procedimento in violazione della normativa.
5. Conclusioni
La trasparenza non è un optional, ma un presupposto della legittimità democratica degli atti amministrativi. Il PUDM riguarda un bene pubblico fondamentale – il demanio marittimo – e la sua approvazione deve avvenire nel pieno rispetto della legalità, della partecipazione e della conoscibilità.
La richiesta avanzata è non solo legittima, ma doverosa, e merita immediata attenzione da parte di tutti gli organi competenti “.