

LETTERA-APPELLO AL MONDO DELLA SCUOLA E AL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO VALDITARA Per un primo giorno di scuola di pace e solidarietà
Carissime e carissimi colleghi,
il nuovo anno scolastico che sta per cominciare si apre in un contesto internazionale segnato da guerre, conflitti e tragedie umanitarie. Tra queste, la condizione del popolo palestinese, duramente colpito da violenze, bombardamenti e privazioni, interroga la nostra coscienza e richiama il dovere morale di non rimanere indifferenti.
La scuola italiana, luogo di educazione, di accoglienza e di costruzione di pace, non può tacere davanti a chi vede quotidianamente negati i propri diritti fondamentali: il diritto alla vita, all’infanzia, alla casa, all’istruzione.
Per questo propongo che, nel primo giorno di scuola, tutti i docenti e il personale che lo vorranno possano indossare una spilla con la bandiera della Palestina, come gesto semplice ma potente di vicinanza e solidarietà.
Non si tratta di un atto politico, ma di un segno educativo e simbolico, che richiama il compito della scuola di educare alla pace, alla giustizia e al rispetto dei diritti umani universali.
Accanto a questo gesto, invito a prevedere in ogni classe un breve momento di riflessione: un minuto di silenzio, la lettura di una testimonianza, una poesia o un articolo, un dialogo guidato dai docenti sul valore della dignità umana e sulla necessità di costruire ponti e non muri.
Sono convinta che iniziare l’anno scolastico con un segno collettivo di solidarietà rappresenti non solo un atto di coscienza civile, ma anche un’occasione per restituire alla scuola il suo ruolo più alto: quello di essere luogo di umanità, di memoria e di speranza.
Con questo appello chiedo al Ministro, ai Dirigenti Scolastici e a tutte le comunità educative di sostenere e diffondere questa iniziativa, affinché il primo giorno di scuola diventi un momento di accoglienza che ricordi a tutti, studenti, insegnanti e famiglie, che la pace non è un concetto astratto, ma una responsabilità quotidiana.
Con stima e fiducia,
Prof.ssa Eloisa Maria Aquilina