Non c’è pace per per quel cartello di divieto che, in tutta la sua infinita mancanza di dignità civica, campeggia da quasi un ventennio sulla spiaggia del Lido, posizionato lato mare.

La lotta intrapresa dal misterioso “Robin Hood del mare del Lido” fa registrare infatti una ulteriore battuta di arresto.
Ricorderete che inizialmente il novello Robin Hood aveva imbiancato con una vernice il cartello di divieto di balneazione e lo aveva rivoltato all’indietro.

Il successivo intervento della Polizia Municipale, che aveva provveduto a sostituire l’avviso illeggibile e a riposizionare il cartello fronte mare, piazzando anche una telecamera nel tentativo di individuare l’identità della mano misteriosa, peraltro senza alcun utile risultato.
A distanza di un pò di tempo Robin Hood è tornato nuovamente in azione, voltando il cartello all’indietro e nascondendolo così alla vista di quanti transitavano lungo la spiaggia.

Questa volta è intervenuto un dipendente te comunale, che di buon mattino è stato visto riposizionare il cartello divieto nella sua corretta prospettiva fronte mare:

È francamente augurabile che questa farsa si chiuda al più presto d che l’amministrazione Termine provveda a richiedere ai competenti uffici regionali un controllo/verifica delle acque antistanti la spiaggia del Lido, che a distanza di ormai tantissimi anni dall’ultima verifica ufficialmente effettuata possa accertare l’attuale balneabilità delle acque, ponendo così fine a questa farsa di un divieto che viene di anno in anno automaticamente reiterato senza che ci sia alla base alcun effettivo controllo.