È quanto si chiede il presidente del Circolo Nautico “Il Corallo”, Francesco Galluzzo, che in una lettera aperta rivolge la domanda direttamente all’amministrazione comunale.

Ci sono due pesi e due misure nei riconoscimenti, eroi di Serie A ed eroi di Serie B? è l’interrogativo che pone Galluzzo.
“Apprendo con rispetto e sincera ammirazione dell’encomio pubblico rivolto dall’amministrazione comunale di Sciacca ai bagnini Nicolò Ragusa ed Eros Abbruzzo – dice il presidente del Circolo Nautico – in quanto protagonisti di un lodevole salvataggio in mare in località Foggia. È giusto e doveroso rendere onore a chi, con prontezza e professionalità, evita tragedie egarantisce sicurezza sulle nostre spiagge. Un’azione lodevole, senza dubbio!
Tuttavia – prosegue Francesco Galluzzo – non posso tacere di fronte a una grave e incomprensibile omissione: l’assoluta
assenza di un analogo riconoscimento da parte del Comune, del Sindaco e della sua Amministrazione nei confronti di Vittorio Galluzzo, cittadino comune che – senza alcuna preparazione professionale né strumenti adeguati, con il solo aiuto del proprio coraggio e senso civico – ha salvato un naufrago
e contribuito al salvataggio di un secondo, in un episodio altrettanto drammatico.
Un gesto spontaneo, rischioso e profondamente umano, Ma purtroppo, completamente ignorato dalle istituzioni.
Galluzzo prosegue chiedendosi allora:
Quali sono i criteri con cui l’Amministrazione decide chi merita visibilità e
gratitudine pubblica? Forse Vittorio non indossava la maglietta “giusta”? Non era dipendente della società “giusta”?
O forse, non appartiene alla “cordata giusta”?
Questa è la conclusione che ne trae il presidente del Circolo Nautico “Il Corallo” :
Quando il valore di un’azione dipende da chi la compie e non da cosa viene fatto, siamo di
fronte a una visione miope, profondamente iniqua e offensiva.
Perché il coraggio non ha etichette!!!
Il senso civico non è monopolio di chi indossa una divisa o lavora sotto contratto e il valore
di una vita salvata non può dipendere dal curriculum di chi la salva.
Riconoscere anche l’eroismo dei cittadini comuni, come Vittorio Galluzzo, significherebbe dare un segnale forte di equità, giustizia e rispetto per ogni forma di altruismo, che sia professionale o spontanea. auguro che questa grave svista venga corretta al più presto.
Non per forma, ma per sostanza, non per dovere politico, ma per dignità morale.
Perché chi mette a rischio la propria vita per salvare quella degli altri merita di essere onorato, sempre. Con o senza “maglietta“.