
È stato un momento bello e assai significativo quello vissuto ieri pomeriggio al belvedere di Via Agatocle, sul Fondo Bernardo, grazie ad un evento promosso da Angelo Toto, autore dei volti in resina che in loco vi sono posizionati e dal Museo Diffuso dei 5 Sensi.
Un momento voluto per restituire voce e significato a uno spazio di bellezza troppo a lungo dimenticato, un momento che nella sua apprezzabilissima semplicità ha inteso contribuire alla riappropriazione e valorizzazione del luogo come spazio comunitario ed identitario della nostra città.
Un risultato raggiunto grazie innanzitutto alla meritoria riqualificazione ottenuta con l’azione manutentiva effettuata su questo bellissimo luogo panoramico dall’amministrazione di Fabio Termine, che in altro nostro servizio abbiamo intervistato sull’argomento.
Un risultato che, come ServireSciacca, apprezziamo in modo particolare perché come giornale civico e insieme a Cittadinanzattiva siamo stati per lunghi anni attivamente impegnati nel rivendicare e sostenere l’opportunità di far uscire dall’oblio e dall’incuria questo spazio, tra i più belli e iconici di Sciacca.
Ieri pomeriggio ecco questo evento di “estemporaneo partecipata” aperta a tutti, bambini e adulti, artisti e sognatori, dove ogni gesto – una pennellata, una parola, uno sguardo – hanno voluto costituire parte di una rigenerazione e riappropriazione collettiva.
Ma non finisce qui, dicono quelli del Museo Diffuso dei 5 Sensi, perché questo luogo si trasformerà in uno Spazio delle Identità, pronto ad accogliere chiunque abbia voglia di offrire la propria arte e la propria presenza finalizzata alla ricerca della bellezza e del proprio io più profondo.
Ieri intanto è stato dato il via a questa “riappropriazione” civica dando nuova vita ai volti ivi posizionati a suo tempo dall’artista Angelo Toto, con una piccola mostra dedicata alle donne, con un momento di letture e poesie, con una breve lezione pratico-esperenziale di yoga thailandese, per ritrovare benessere e connessione.
Abbiamo intervistato Angelo Toto, Désirée Libassi della Cooperativa di Comunità e Bellezza dei 5 Sensi e Stefano Siracusa di l’Altra Sciacca:






