L’indiscusso ricordo di Vincenzo Catanzaro ha fatto ieri sera da apripista alla compagine teatrale da lui fondata e portata avanti, dopo la sua immatura scomparsa, dai figli, dalla moglie e dai suoi più vicini collaboratori. Il pubblico di Sciacca è accorso numerosissimo alla chiamata per la prima commedia in programma “Chi scantu c’é” una farsa in due atti di Vincenzo , che strizza l’occhio, in parte , alla tradizione francese del vaudeville alla Feydeau, ma affonda inevitabilmente la sua matrice nella farsa italiana da Scarpetta in poi. Con al suo attivo ben 50 repliche, è un’opera che si evolve nelle situazioni tipiche della farsa con malintesi e battute, ritmi sostenuti, gags paradossali.



Abbiamo chiesto proprio a Salvatore Catanzaro un suo pensiero sul ritorno della sua Compagnia all’interno del palinsesto del cartellone dell’Estate in corso. “Già lo scorso anno, dopo la performance estiva, ci era stato chiesto di replicare “Chi scantu c’è!?”, ma avevamo deciso di chiudere lì le nostre “fatiche” teatrali e riposarci. Per questo motivo, per la stagione estiva 2025, abbiamo inserito l’opera all’interno di questo ridotto pacchetto di tre spettacoli, riproponendola ieri sera nell’Atrio Inferiore del Palazzo Comunale. Il pubblico ha risposto gradendo l’evoluzione delle gags che caratterizzano l’opera, gags sostenute dalle caratterizzazioni dei vari personaggi, con sfaccettature diverse. “Chi scantu c’è!?” ha segnato la ripresa dell’attività teatrale della Compagnia dell’isola, dandoci soddifazione durante la stagione invernale. Altri appuntamenti ci aspettano sia a luglio che ad agosto. Nel frattempo, in attesa della serata del 25 luglio con gli amici della compagnia nissena e la serata finale dedicata alla II edizione del Premio Teatrale Vincenzo Catanzaro, cominciamo a programmare la nostra attività per il prossimo anno.”

Un ritorno, una riconferma, come sempre un successo per chi ha il teatro nel sangue e nel cuore.