
Ignazio Raso e Simone Perronace ci hanno abituato ormai a spettacoli originali e di spessore.
Questa volta, nel caso di “3DICI QUADRI Era tutto giusto ” la maieutica socratica, che mirava a estrarre dai discepoli del filosofo ateniese la verità, è stata applicata agli allievi del terzo anno scuola di teatro dell’Associazione “Cine Micron”, come si trattasse di una tesi di laurea, quella triennale per l’appunto, con l’espediente delle foto.
Gli attori-allievi sono stati messi nelle condizioni di creare, ciascuno per proprio conto, una scrittura teatrale e recitativa che mirasse a delineare un personaggio da presentare sulla scena, con un monologo.
Compito non facile, ma sicuramente stimolante, che ha condotto a un risultato pregevole perché ciascuno dei protagonisti è penetrato all’interno del proprio io in maniera quasi inconsapevole, con una immedesimazione e anche no con la persona raffigurata nella foto.
Ne sono scaturiti monologhi in cui sono emerse le pieghe più nascoste dell’anima di ciascun attore: una violenza subìta, un ricordo dell’infanzia, il desiderio di libertà individuale, situazioni di disagio personale e sociale, un ripiegamento artistico, una malattia con cui convivere…
Tutto questo è stato assai abilmente intrecciato scenicamente con un dinamismo mimico e un gioco di luci davvero suggestivo, che potesse alleggerire la monotona successione dei singoli monologhi, di per sé la forma recitativa più difficile da affrontare per un attore davanti a un pubblico, perché deve gestire il testo, padroneggiare il ritmo e le pause senza l’ausilio di altri.






I Maestri Ignazio Raso e Simone Perronace hanno dalla loro la competenza e il carisma necessari a motivare chiunque ami il Teatro e voglia coltivare questa passione. E anche stavolta hanno raggiunto a pieni voti l’obiettivo, a coronamento di una stagione di intenso lavoro ma assai ricca di soddisfazioni.

(Foto di Nino Porrello)