Riceviamo dal Coordinatore del Comitato Civico Patrimonio Termale il seguente comunicato stampa:

Diamo seguito al nostro comunicato stampa del 3 giugno rendendo noto che siamo stati contattati, per offrirci un chiarimento, da un dirigente regionale per conto del tavolo tecnico che segue la procedura di partenariato pubblico-privato per il rilancio delle Terme di Sciacca.

Il chiarimento in questione riguarda la soppressione del seguente paragrafo nell’art. 5 dell’Avviso pubblico per la manifestazione di interesse, disposta dal decreto regionale che ne ha prorogato la scadenza al 30 settembre: 

“Qualora la proposta determini impatti sulla viabilità e/o sulla disponibilità di aree verdi fruibili dalla cittadinanza, l’Amministrazione richiede che l’operatore economico proponente preveda apposite opere compensative, anche di urbanizzazione, per mitigare tali impatti e che includa i lavori connessi nel perimetro della proposta”.

La soppressione di tale paragrafo ci è stata così motivata e chiarita dal dirigente regionale: eventuali opere compensative che dovessero venire accordate perché ritenute idonee a mitigare gli impatti sulla viabilità e/o sulla disponibilità di aree verdi, conseguenti a quelle che saranno le caratteristiche proprie della proposta presentata dall’imprenditore privato che aderirà al partenariato pubblico – privato, saranno finanziate e realizzate dall’ente pubblico, e non dall’operatore economico proponente come era previsto dalla stesura iniziale dell’Avviso pubblico esplorativo.”

Fin qui il comunicato stampa del Direttivo Comitato Civico, che integra i contenuti del precedente emesso il 3 giugno a seguito della puntualizzazione fornita dalla Regione.

Da parte nostra riteniamo saggia la decisione della Regione di eliminare l’inciso in questione.
L’individuazione di un partner presenta, come sappiamo, molte difficoltà. Gravarlo di ulteriori adempimenti renderebbe meno appetibile la proposta di partenariato pubblico – privato.

La sensazione rimane quella che il privato interessato alla Terme di Sciacca ci sia, ma che non fosse disposto a realizzare eventuali opere compensative, ragion per cui la la Regione ha ritenuto opportuno rivedere il bando e anche per questo prorogarne la scadenza.

Se dovesse poi essere necessario, sarà la stessa Regione ad accollarsi l’onere economico di opere compensative di impatti a carico della città.