
Il suono prolungato dell’ultima campanella è diverso da tutti gli altri. Non è solo un suono che annuncia l’uscita da scuola, ma un segnale ben più profondo: di qualcosa che finisce, qualcosa di importante.
Per noi classi quinte, questo scampanellio rappresenta la conclusione di un lungo viaggio.
Con la fine dell’anno scolastico, le classi quinte arrivano alla fine di un ciclo, quello delle superiori, con tutto il carico di emozioni che esso si porta dietro. È il momento in cui si realizza davvero che si sta lasciando un luogo che, per cinque lunghi anni, è stato quasi una seconda casa.
Se chiudo gli occhi, mi ritorna in mente il primo giorno, quella prima volta alle superiori. Le facce nuove, la timidezza, l’ansia di iniziare un percorso del tutto nuovo e quindi sconosciuto. Quanta differenza con l’oggi! Tutti noi ragazzi siamo adesso diversi: maturi, consapevoli, più sicuri di sé. I corridoi, i banchi, le aule, li ricorderemo sì come elementi di base della nostra quotidianità, ma dentro ognuno di essi si nasconde un pezzo del nostro percorso scolastico.
A chi rimane, voglio dire: godetevi ogni giorno, anche quelli più pesanti. So che può sembrare strano ma vi assicuro che quando arriva il momento di lasciare tutto questo, un po’ di nostalgia si fa sentire davvero! Lo ammetto, ci sono state mattine in cui avrei voluto restare a letto, piuttosto che alzarmi per venire a scuola. Ma, adesso che siamo arrivati alla fine di questi cinque anni, se potessi tornare indietro sceglierei di venire ogni giorno, anche in quelli più duri, perché questi sono anni, giorni ed esperienze di che non torneranno più.
Fra qualche settimana sosterremo gli esami di Stato, un punto di arrivo, ma anche un trampolino di lancio e un punto di ripartenza.
C’è chi ha già le idee chiare, chi invece è ancora incerto. Qualunque sia il progetto –università, lavoro, esperienze all’estero o un anno sabbatico – non dimentichiamoci che siamo arrivati fin qui con le nostre forze. E che possiamo ancora andare molto più lontano.
Una cosa è certa, di questi anni porterò con me nello zaino della mia vita le amicizie nate tra i banchi, le risate fuori dall’aula, i professori che ci hanno accompagnato, le interrogazioni impossibili, qualche compito copiato all’ultimo momento, i 10 inaspettati e anche quei brutti voti che, alla fine, ci devono aver insegnato qualcosa, o molto di più.
Grazie IISS “ Don Michele Arena” per averci accompagnato in questo percorso.
Buon esame a tutti noi. Ad maiora semper.





