Il consigliere comunale Raimondo Brucculeri ha aderito a Controcorrente, il movimento politico che fa capo al deputato regionale on.le Ismaele La Vardera.
Il “faro territoriale” di Sciacca di Controcorrente, costituitosi nello scorso mese di marzo con Giuseppe Gruppuso e Giovanni Di Vita, si arricchisce oggi dell’ingresso non solo di Bruccoleri ma anche dell’ex consigliera comunale Cinzia De Liberto, adesioni presentate oggi a Sciacca alla stampa con l’intervento dello stesso Ismaele La Vardera.


Come è noto Raimondo Brucculeri ha in epoca recente costituto a Sciacca con l’altro consigliere comunale indipendente Maurizio Blò un’associazione politica denominata “Uniti e Liberi” per Sciacca, sotto la cui denominazione hanno svolto in modo estremamente attivo una serie di atti e di iniziative di opposizione all’amministrazione Termine, ma differenziandosi anche in modo molto forte dall’azione politica svolta dalla rimanente parte dell’opposizione.
Adesso “Uniti e Liberi”, è stato detto, non verrà meno nella sua specifica espressione quale movimento civico che svolge un’azione politica a livello cittadino e sarà collegato da una sorta di “patto federativo” con il movimento di La Vardera. L’adesione di Brucculeri ha invece una motivazione e un carattere più propriamente di politico, con un orizzonte diverso e più ampio di quello cittadino.
Con il suo personalissimo stile diretto e di impronta “ ex iena” Ismaele La Vardera ha illustrato il senso dei nuovi ingressi nel faro territoriale di Sciacca, collegandolo alle finalità politiche del suo movimento, che va ben oltre la classica distinzione di destra/sinistra. Nel suo intervento, di cui riportiamo la registrazione qui di seguito, ha fatto riferimento anche all’impegno parlamentare del suo movimento a favore del settore pesca di Sciacca.
Il consigliere Raimondo Brucculeri ha invece indicato nel suo andare “controcorrente” in consiglio comunale il filo conduttore che lo ha fatto approdare in un movimento politico come quello fondato Ismaele La Vardera:
Per finire l’intervista all’on.le La Vardera con le domande di Massimo D’Antoni: