di IGNAZIO D’ASARO

Una storia che ha ispirato e motivato intere generazioni è quella di Giovanni Falcone, raccontata oggi nell’aula magna del Liceo Classico da Giuseppe Costanza, autista del giudice e uno dei pochi sopravvissuti alla strage di Capaci del 1992, un incontro nato dall’iniziativa di Renato Sanfilippo del Comitato Spontaneo di Piazza Campidoglio e del preside Mangiaracina.
Solo il caso ha permesso a Costanza di rimanere in vita, offrendogli la possibilità di trasmettere a noi ragazzi il suo vissuto accanto alla giustizia.
Non è stato solo un racconto, ma una testimonianza vivida e attuale che ha permesso a noi studenti, abituati a conoscere le storie delle vittime di mafia solo attraverso la narrazione giornalistica, di scoprire il lato umano del giudice Falcone e di altre figure che hanno lottato e sacrificato la vita per servire lo Stato e lasciarci un mondo più giusto.
Di grande rilievo anche l’intervento dell’avvocato Aldo Rossi, Presidente della Camera Penale del Tribunale di Sciacca, che ha voluto spostare il focus dei presenti sul fenomeno dei colletti bianchi, richiamato da Costanza e ripreso anche nel successivo intervento del dirigente scolastico, ing. Leonardo Mangiaracina.
L’obiettivo comune è ricordarci che la mafia non è fatta solo di armi e violenza: spesso agisce in modo subdolo, grazie a persone apparentemente insospettabili, mimetizzate nel tessuto sociale, mosse da interessi personali e nello stesso tempo criminali.

A concludere l’incontro è stato il sindaco Fabio Termine, che ha sottolineato il grande valore dell’iniziativa e la disponibilità dell’amministrazione a promuoverne altre di simile portata.
Eventi di questo tipo hanno per noi studenti un grande valore: le parole, le lacrime, gli sguardi di chi ha vissuto davvero la mafia sulla propria pelle ci aiutano a sviluppare un senso critico su questi temi e a comprendere come certi fenomeni, per quanto possano sembrare lontani, in realtà ci riguardano da vicino.
Solo attraverso una partecipazione attiva a momenti come questo possiamo iniziare a fare la nostra parte e contribuire, anche noi, alla lotta contro le ingiustizie e il malaffare.