I consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò intervengono oggi sul problema della carenza, progressivamente sempre più critica ed allarmante, del personale in dotazione al Comune di Sciacca, perché “ritengono necessario invertire con decisione la rotta, al fine di evitare che l’Ente venga progressivamente svuotato delle risorse umane indispensabili per il suo funzionamento”.

Lo fanno con una lettera inviata all’Assessore al Perdonale, Fabio Leonte, nella quale esprimono le seguenti considerazioni e i correlativi rilievi sulla gestione del turnover e della dotazione organica del Comune

Con la presente – dicono Brucculeri e Blò – riteniamo doveroso sollevare alcune osservazioni in merito alla gestione della dotazione organica dell’Ente, con particolare riferimento alla programmazione del turnover e all’impiego degli strumenti normativi previsti per far fronte alla grave carenza di personale”.

Come dall’Assessore stesso evidenziato in Consiglio comunale, la situazione è allarmante: un numero crescente di dipendenti è prossimo alla pensione e, nel contempo, la capacità dell’Ente di garantire servizi essenziali si riduce progressivamente.

Tuttavia, rileviamo una significativa mancanza di pianificazione strutturale e di utilizzo degli strumenti disponibili per contrastare questa emergenza.

In particolare:

Turnover assente o inefficace: nonostante l’imminente uscita di decine di unità, non è stato avviato un piano organico di assunzioni o di trasformazione interna. La situazione appare gestita in maniera frammentaria e priva di visione a lungo termine.

Autorizzazione di distacchi in uscita: riteniamo grave che, in un contesto di carenza cronica di personale, l’Amministrazione abbia autorizzato alcune figure professionali ad operare presso altri enti. Tale scelta appare incoerente e dannosa per gli uffici comunali già in sofferenza. La scellerata decisione di cedere alcune graduatorie in essere dei nostri concorsi adaltri enti.

Mancata trasformazione da part-time a full-time: il personale già in forza al Comune potrebbe essere valorizzato attraverso un semplice incremento orario, che garantirebbe maggiore stabilità e produttività senza i costi e le incertezze dei concorsi pubblici.

Assoluto disinteresse per l’utilizzo dei beneficiari dell’Assegno di Inclusione e dei programmi di Supporto alla Formazione e al Lavoro: strumenti oggi pienamente operativi, previsti dalla normativa nazionale, che potrebbero rafforzare temporaneamente il personale per attività utili all’ente.

Nessun ricorso a strumenti alternativi: non risultano azioni concrete in merito all’impiego di contratti di formazione, borse-lavoro, progetti utili alla collettività, né ad altre misure previste dalla normativa vigente e attivate con successo in numerosi comuni italiani.

Eccessiva enfasi sulla mobilità volontaria: pur riconoscendone il valore, essa non può essere l’unico strumento, poiché dipende dalla volontà di altri enti nel concedere il nulla osta e non garantisce copertura di profili chiave. Inoltre, l’assenza di criteri oggettivi nella selezione del personale in ingresso tramite mobilità espone l’Amministrazione a rischi di discrezionalità e possibili derive clientelari.

Alla luce di quanto sopra, Brucculeri e Blò ritengono urgente e doverosa l’attivazione di un piano straordinario per il personale, che preveda:

– la ricognizione dei fabbisogni attuali e futuri;

– la trasformazione del personale part-time;

– l’utilizzo pieno degli strumenti previsti dal PNRR, dalla normativa nazionale e dai fondi regionali;

– una selezione trasparente e programmata dei profili richiesti anche tramite mobilità.

I due consiglieri comunali concludono la propria presa di posizione segnalando “ritardi nella riqualificazione del personale (progressioni verticali in deroga), una mancata attenzione della mobilità interna volontaria che in alcuni casi verrebbe facilitata e in altri ostacolata”.