Il Direttivo del Comitato Civico Patrimonio Termale di Sciacca ha espresso oggi pubblicamente la propria posizione sulla recente proroga al 30 settembre della scadenza, in precedenza fissata al 31 maggio, dell’Avviso pubblico per la manifestazione di interesse degli imprenditori privati interessati alla partecipazione nel partenariato pubblico-privato per il rilancio delle Terme di Sciacca.

Lo ha fatto con il seguente comunicato stampa:

 “Questa estensione temporale, pur rappresentando di fatto un rallentamento, può tuttavia costituire un’ulteriore opportunità per catalizzare l’interesse di qualificati imprenditori verso il nostro preziosi patrimonio termale. 

Coerentemente con la missione che il Comitato Civico si è dato sin dalla sua costituzione, riteniamo comunque necessario un approfondimento di ogni aspetto legato a questa proroga. 

Vigilare, richiedere trasparenza e fornire aggiornamenti alla cittadinanza è un dovere di cui ci siamo fatti e continueremo a farci carico nel silenzio dell’istituzione comunale. 

In particolare pensiamo che l’avvenuta eliminazione della iniziale previsione di eventuali opere compensative a favore della città di Sciacca, che erano state poste a carico dell’imprenditore privato aggiudicatario finale, richieda non solo i chiarimenti del caso, ma anche una immediata e forte interlocuzione Comune/Regione per individuare percorsi che consentano alla nostra città di non risultarne comunque penalizzata. 

Perché ciò sarebbe ingiusto.

Ci aspettiamo a tal proposito una presa di posizione del sindaco e del presidente del consiglio comunale, che si sono resi garanti nei confronti del consiglio comunale e della cittadinanza di tutte le comunicazioni sulla questione termale. 

Continueremo inoltre, fino alla riapertura delle Terme, a fungere da stimolo per la sensibilizzazione dei nostri concittadini e delle istituzioni politiche, sia a livello locale che regionale, convinti come siamo che solo un impegno condiviso possa portare ad un risultato finale positivo. 

Le numerose iniziative che avevamo pianificato a partire dal mese di giugno, volte a preparare la città per un’accoglienza turistica di qualità, saranno ora rimodulate in armonia con la nuova tempistica di scadenza dell’avviso esplorativo. 

E ribadiamo con forza, per l’occasione, la centralità di un’accoglienza qualificata, moderna ed efficace. 

Un sistema di accoglienza all’avanguardia diventa infatti cruciale per permettere a Sciacca di raggiungere quel benessere economico – sociale e culturale che la città merita in funzione della sua straordinaria bellezza e della ricchezza del suo patrimonio.

A breve termine il Comitato Civico Patrimonio Termale di Sciacca lancerà dunque nuove iniziative, confidando nell’attenzione, nel consenso e nella partecipazione già ottenuti con la mobilitazione popolare del 6 marzo 2024. 

Rassicuriamo nel frattempo chi ha dichiarato che si aspettava da noi “un sussulto”: il nostro Comitato Civico non è abituato ad esprimere con sussulti, bensì con programmi ed azioni per il bene della città, mettendoci la faccia con tutti i suoi componenti. 

Questo non è il momento di scoraggiarsi, di lanciare segnali negativi o di rassegnarsi. 

È, al contrario, il momento di dimostrare chiaramente, a tutti gli attori interessati alle nostre Terme, che Sciacca è presente, è attiva ed è pronta a fare la sua parte, con tutte le sue componenti sociali, per favorire un futuro di rinascita e di prosperità. 

La città è viva, i cittadini sono finalmente coinvolti, i nostri giovani hanno le capacità e risorse per cogliere il momento: per questo siamo pronti ad accogliere chiunque voglia investire nel nostro magnifico patrimonio termale, per questo siamo convinti che “è tempo di prepararci per accogliere” i futuri flussi di turismo termale e del benessere che avranno Sciacca come destinazione”.