La storia dell’umanità come quella della gastronomia è fatta di incontri e di scambi. Non esiste un piatto sulla faccia della terra che non sia frutto della sintesi e della rielaborazione di tecniche, prodotti e gusti di culture diverse che si sono incontrate e miscelate armonicamente nel corso del tempo.

Così é stato per la cena a quattro mani in una serata indimenticabile in cui la Sicilia e la Giordania sono state protagoniste di un incontro di culture rappresentate da due cucine così lontane e così vicine. Il 28 maggio La Foresteria Wine Resort di Menfi ha ospitato un incontro di Sapori, una cena con protagonisti il Resident Chef Angelo Pumilia e Sara Aqel, giovane talento giordano-palestinese alla guida del ristorante Dara Dining di Amman.

Situato in una villa restaurata con cura nel cuore di Amman, il Dara Dining di Sara Aqel offre ai suoi ospiti sapori mediterranei e vini di produttori regionali con valori legati alla comunità. Lo spazio luminoso comprende sia un’enoteca che un ristorante circondato da un rigoglioso giardino. Dara, che in arabo significa “casa”. Sara è affermatissima, al 18° posto tra i primi 50 chef del mondo.

Un’occasione speciale, quella della cena alla Foresteria, in cui due culture gastronomiche millenarie hanno celebrato un dialogo che contamina tradizioni, tecniche e ingredienti. I due chef, fianco a fianco, hanno lavorato alle portate di un menu speciale e ha dato vita a un percorso sensoriale ispirato alla comune identità mediterranea.

Un tripudio di sapori de territorio siciliano e giordano che si sono fusi per il palato dei fortunati commensali di questa serata speciale, arricchita dai vini di Casa Planeta. Conoscere il cibo altrui significa introitare un po’ del mondo degli altri, tentare di capirlo, di comprenderlo per riuscire ad apprezzarlo. Questa filosofia é stata da sempre alla base della visione imprenditoriale della famiglia Planeta che ci stupisce continuamente per la sua apertura continua e costante al mondo contemporaneo in cui, pur tra tante difficoltà del momento che stiamo vivendo. la cucina e il vino possono essere un ponte tra culture, un linguaggio capace di superare barriere politiche e religiose. E di dare felicità.