A volte ti viene il sospetto che qualcuno al Comune di Sciacca o in AICA o in ENEL ce l’abbia con i residenti della Via Lido o comunque con tutti quelli, e sono davvero tanti, che ci transitano.
Poi rimuovi questo brutto sospetto e comprendi come si tratti piuttosto di puro menefreghismo, di assoluto disinteresse.
È ben noto di come di tratti da oltre un ventennio di una arteria cittadina ad intenso traffico tra le più dissestate, mai fatta oggetto di una seria manutenzione.
Ce ne siamo occupati più volte, in ultimo con un articolo del 21 aprile.
Ne ritorniamo a trattare perché vi accadono anche le cose più strane, che vanno ulteriormente a peggiorare uno stato già di per sé vergognoso.
Tipo i “lavori in corso” che in realtà rimangono lì in sospeso a abbandonati, senza che nessuno si curi di portarli avanti, e anche velocemente.
Ormai da circa un mese, all’altezza della Tonnara, posizionati al centro della sede stradale ci sono questi tre recinti visibili nella foto, per “lavori in corso”, che in realtà sono lavori forse neanche mai iniziati o lasciati colpevolmente in sospeso:




Proprio lì, nei pressi dell’incrocio con Via dei Tonnarotti , c’è sul margine della carreggiata un quarto piccolo recinto, che nasconde un fosso così profondo che, se per caso va a finirci la ruota di un’auto, è proibitivo solo
immaginarsi l’entità del danno.


È sempre lì, su quell’incrocio, nessuno si cura di rimuovere quell’ingombro alla visuale per le auto che dalla discesa di Via Tonnarotti devono inserirsi in Via Lido, rappresentato da un albero di ulivo e da una palma.

Procedendo di 500 metri verso Sciacca, ecco aprirsi l’ormai abituale cedimento in basso della sede stradale: abbiamo risolto tutto con due transenne? Quando si ritiene di intervenire?



Qui finisce l’aggiornamento e vi lasciamo con l’articolo del 21 aprile:
Quello scempio perenne della Via al Lido
APR 21, 2025
Oggi è Pasquetta, poi ci saranno il 25 aprile e il 1 maggio, giornate festive e di scampagnate, a seguire i mesi estivi.
La Via al Lido, che collega la città con le zone balneari della Foggia e di San Marco, ritorna così ad essere una delle arterie comunali a più intenso traffico veicolare e anche a più elevata pericolosità.
Questa tratto di strada così importante per i collegamenti con zone balneari densamente abitate e frequentate, ancor di più da quando non è più transitabile il lato ovest della circonvallazione per la chiusura del ponte sul Cansalamone, versa ormai da tempo immemorabile in uno stato di vergognoso abbandono e dissesto, da circa 25/30 anni non è stato più riasfaltato, è stato oggetto di molteplici lavori pubblici per posa di tubature a cui hanno fatto seguito i consueti rattoppi qui e là, subisce periodicamente un cedimento del manto stradale all’altezza della Tonnara, non viene fatto oggetto di alcuna approfondita manutenzione né ordinaria né straordinaria, presenta diverse perdite idriche che documentiamo con le foto e che non vengono quasi mai riparate (mentre scattavamo una di queste foto un residente ci ha gridato che quella perdita stava lì da cinque anni…), creando un gravissimo pericolo sopratutto per i veicoli a due ruote.







Tutto questo senza che alcuna amministrazione comunale si sia mai degnata, nel corso ormai di oltre un ventennio, di metter mano seriamente a questa problematica, di affrontarla e di risolverla, inserendola nel piano triennale delle opere pubbliche.
Nella fase iniziale dell’amministrazione Valenti si era detto che si sarebbe provveduto ad asfaltarla integralmente, ma poi le relative disponibilità finanziarie erano state destinate a Via Aldo Moro in contrada Isabella.
Recentemente l’assessore ai lavori pubblici, Valeria Gulotta, ci ha detto che le condizioni della Via al Lido sono tali da non poter essere risolte aggiungendo nuovo asfalto a tutti i precedenti strati, ma sarebbe necessario un intervento di riqualificazione più approfondito e complesso. Sarà anche vero, non abbiamo motivo di dubitarne, ma a maggior ragione la questione dovrebbe costituire una priorità amministrativa sia per quanto riguarda la progettazione che la ricerca delle risorse finanziarie.
E non ci risulta che ciò si stia facendo.
E così la Via al Lido continua a rimanere uno scempio indecoroso e pericoloso per i tantissimi concittadini che vi transitano e per quelli che vi risiedono, oltre che un pessimo biglietto da visita turistico.
L’argomento è stato ripetutamente oggetto di nostri articoli e servizi , così come da parte di altre testate giornalistiche.
Nessun ufficio comunale, nessun amministratore comunale e neanche AICA hanno voluto dare un seguito a queste denunce, evidentemente convinti che i problemi a Sciacca si affrontano con le transenne permanenti e con la cartellonistica di pericolo e di limitazione di velocità (che nessuno peraltro fa rispettare).


ServireSciacca non si stancherà di denunciare tale situazione, anche sotto il profilo della responsabilità di chi continua ad omettere un intervento pubblico che sarebbe invece indispensabile e improcrastinabile.