Una donna bella. Una donna coraggiosa. Una donna che mantiene vivo il dibattito sulle donne, iraniane e non solo. Una personalità forte.

Il suo nome per intero é Pegah Moshir Pour, scrittrice, consulente e attivista per i diritti umani e digitali. Iraniana di origine ma cresciuta in Italia, dove è arrivata all’età di 9 anni. Molti di noi si ricorderanno di averla vista a Sanremo il 9 Febbraio 2023 quando ha raccontato dal palco dell’Ariston i diritti negati nel suo Paese di origine dalla tirannia del Repubblica islamica degli Ayatollah.

Quella vista ieri sera al Circolo di Cultura di Sciacca, in occasione dell’ultima serata della rassegna invernale organizzata dalla Mondadori Bookstore è una Pegah che ci narra del suo primo bellissimo libro-romanzo di formazione, in buona parte autobiografico, “La notte sopra Teheran”, e che, a tutto campo, ci parla della sua vita, dei suoi interessi, delle sue battaglie.

Dopo la presentazione dell’ospite da parte del Notaio Francesco Raso, e il saluto dell’assessora Agnese Sinagra per l’Amministrazione, é toccato al giornalista Nino Porrello, Direttore del nostro giornale civico “Servire Sciacca” conversare con una tra i più illustri personaggi ospitati in questa stagione di incontri letterari appena conclusa.

Un Nino Porrello che in maniera minuziosa, puntuale e appassionata, partendo dall’analisi del romanzo di Pegah, ha condotto la scrittrice a illustrare e raccontare alcuni episodi salienti che hanno caratterizzato la prima parte della sua vita in Iran e poi il suo trasferimento in Italia, a Potenza; ma soprattutto a focalizzare alcuni tra gli spunti più interessanti del romanzo, a partire dalla ricchezza del suo sentirsi iraniana e italiana, anzi ancor meglio una ragazza prima e una donna adesso di “terza cultura”.

Aurora (questo significa il suo nome Pegah in italiano), ha spaziato amabilmente, con la sua voce ferma e suadente, su tantissimi aspetti della sua vita: il ruolo fondamentale e coraggioso che hanno avuto nel bene i suoi genitori; il suo difficile inserimento nel tessuto sociale di Potenza da ragazzina; le difficoltà di inclusione incontrate nell’ambiente scolastico; la delusione da sedicenne per non poter partecipare ad una gita scolastica a Londra a causa della mancanza della cittadinanza italiana…

Pegah ha raccontato come ha dovuto adattarsi al suo nuovo Paese, costretta a subire bullismo e razzismo, ma anche di avere scoperto che in Italia, grazie alla lungimirante intelligenza dei suoi genitori, ha la libertà di vivere, di scegliere e di pensare come vuole. Una libertà di pensiero che donne e uomini non hanno in Iran, e per i cui diritti ha scelto di scendere in campo.

La sua è la storia di una persona coraggiosa, storia di resilienza e di vita. Un messaggio importante per tutti coloro che leggeranno il suo libro, come lo è stato, nella mattinata di ieri, per gli studenti del nostro Liceo Classico, che hanno voluto incontrare Lei, che in Italia è diventata una portavoce dei ragazzi di Terza Cultura. Anche al Liceo Classico un incontro bellissimo, due ore e mezza di dialogo durante le quali i ragazzi hanno dato prova che Pegah può avere ragione quando dice che “ci salverà la generazione Z”.

Rivolgendo lo sguardo alla sua prima infanzia, alla sua famiglia e alla terribile condizione attuale degli oppositori del regime repressivo degli imam, con giovani e donne in prima fila, ci ha offerto uno spaccato della società iraniana all’alba del grande gelo imposto dalla dittatura degli Ayatollah, che hanno fatto precipitare un paese di millenaria civiltà e cultura nel buio della Preistoria. Un Paese, la Persia, tra i più antichi e gloriosi del mondo.

Un pubblico attento e silenzioso ha seguito l’appassionante conversazione tra Porrello e Pegah, tributando applausi ai due protagonisti dell’incontro.

Oggi Pegah si distingue come una delle voci più importanti in Italia nella battaglia per i diritti delle donne e per i diritti negati in generale.

“Riflettete bene, la prossima volta che andrete a votare, e andateci tutti” ci ha detto alla fine.

Averla ascoltata, ieri sera, è stato un toccasana per la mente e per l’anima.

Serviresciacca ha ripreso in diretta Facebook l’evento e questo è il link per rivederlo:

https://www.facebook.com/ServireSciacca/videos/1019622006403594/