Nell’ambito delle iniziative che stanno preparando la celebrazione del quarto centenario della “liberazione dalla peste a Sciacca” per opera della patrona Maria Santissima del Soccorso, un evento religioso e culturale assai significativo si è svolto ieri sera nell’ex chiesetta di S.Antonio Abate, su iniziativa dell’attivissimo cittadino attivo Renato Sanfilippo che da volontario cura e tiene aperta al pubblico questa bella chiesetta per conto della Confraternita del SS. Crocifisso, che dal 1666 ne detiene il possesso.

L’evento è stato la Benedizione dei Pescatori e delle Aste“, impartita dall’Arciprete Giuseppe Marciante, al quale si deve il grande merito di aver promosso con la grande fede mariana che lo contraddistingue e con la necessaria programmazione tutta una serie di eventi che fanno da introduzione alla celebrazione del quarto centenario il 2 febbraio 2026, alla presenza di un folto pubblico nel quale era fortemente rappresentata la componente dei Pescatori di Sciacca, ai quali appartiene la proprietà della statua in marmo di Maria Santissima del Soccorso, che arrivò a Sciacca con un veliero il 22 ottobre 1504 e che da quel momento è sempre stata portata in processione piedi nudi da una ottantina di pescatori, che ne sorreggono il peso stimato oggi tra 2100 e i 2400 kg. su una propria spalla attraverso l’utilizzo delle ASTE, più volte sostituite nel corso dei secoli, l’ultima volta nel 2002 con due aste lunghe 10 metri e 10 centimetri ciascuna di legno di ciliegio, grazie al contributo economico dell’Azienda di Cura Soggiorno e Turismo di allora diretta dal Dr, Nuccio Catagnano.


Le ASTE, quelle attuali e quelle precedenti, vengono custodite proprio nell’ex chiesetta di S. Antonio Abate, adiacente alla Basilica – Duomo dove la Madonna del Soccorso ha avuto dal 1871 definitivamente la propria casa.

L’eventi di ieri sera è stato occasione culturale per apprendere tante notizie importanti contenute nella dotta e interessantissima relazione svolta dalla studioso Giuseppe Verde, che ha anche il merito personale di una fervente fede mariana.

Giuseppe Verde ha in premessa distinto tra i concetti di vara, fercolo e in ultimo macchina processionale, che si attiva nel momento in cui la Madonna viene sollevata per essere portata in processione per le vie della città con il suo peso complessivo superiore ai 2000 kg. che rendono necessarie almeno 17 soste già ben definite.
Il fercolo è caratterizzato da 7 corone, e le due principali (della Madonna e di Gesù Bambino) appartengono al popolo di Sciacca perché realizzate con le fedi d’oro dei fedeli che le diedero in dono.
Sono 200 gli oggetti d’oro votivi che arricchiscono il vestito della Madonna, 1200 gli oggetti d’oro che arricchiscono il corredo votivo sulle tendine laterali. Molti altri oggetti preziosi in oro risultano donati e fanno parte del tesoro della Madonna, che si confida in futuro di utilizzare per arricchire ulteriormente il corredo di Maria e di Gesù Bambino benedicente.
La relazione di Giuseppe Verde è stata ricca di tanti altri particolari, frutto di studi e di ricerche documentali condotte dallo stesso, tra cui quelli riferiti alla fede nel miracolo della liberazione dalla peste e alla configurazione simbolica della processione come di una nave che prende il largo in mare, richiamata in modo sublime dai versi della poesia di Vincenzo Licata “Cunnucemu la Maronna”.
Padre Marciante si è soffermato sull’importanza delle celebrazioni del quarto centenario in termini di fede e di identità popolare cittadina, l’assessore Simone Di Paola sulla significatività culturale per la città di Sciacca di tale espressione di fede, il presidente della Cooperativa dei Pescatori di Sciacca (oltre 100 anni di vita, forse la più antica cooperativa di pesca italiana), Vincenzo Marinello, sul legame indissolubile che lega la marineria di Sciacca a Maria Santissima del Soccorso, il Dr. Nuccio Catagnano su tutto quanto caratterizzò la più recente realizzazione delle attuali ASTE.

A conclusione dell’evento abbiamo chiesto a Giuseppe Verde di descrivere brevemente ai nostri lettori un aspetto simbolico da lui riferito alla processione della Madonna del Soccorso, che nella sua interessante relazione ci aveva colpito:
