In data odierna abbiamo pubblicato la replica, pervenutaci tramite il responsabile dell’ufficio stampa dell’ASP agrigentina, relativa al nostro articolo del giorno 8 che avevamo intitolato: “Zappia lo ammette: un ospedale che ha perduto la sua dignità”.

Ci sembra giusto e doveroso commentare brevemente questa replica del Commissario straordinario dell’ASP agrigentina, che comunque per correttezza riportiamo nuovamente di seguito a questo nostro commento redazionale.

Sì è vero dr. Zappia, il testo del nostro articolo “riprende solo alcuni frammenti di uno stralcio di intervista rilasciata all’autorevole emittente Tele Monte Kronio”, come Lei afferma, ma proprio l’autorevolezza della testata giornalistica a cui Lei ha rilasciato quell’intervista, e noi aggiungeremmo anche l’autorevolezza del giornalista che l’ha intervistato e che sicuramente ha curato il montaggio dello stralcio di intervista andata in onda nel corso del Notiziario di RMK, proprio questa duplice autorevolezza legittima e attribuisce l’esatto valore alla frase da Lei pronunciata in risposta ad una domanda del giornalista e che il nostro giornale ha fedelmente riportato, con un senso peraltro di malcelata meraviglia perché crediamo fosse la prima volta che il commissario straordinario ammetteva quello che a Sciacca TUTTI (o quasi) pensano, anche tanti medici che in quell’ospedale ci lavorano.

Quello che a Sciacca tutti (o quasi) pensano è infatti che la nostra struttura ospedaliera ha perso la sua “dignità” di ospedale DEA di primo livello, che in essa il personale è tutt’altro che contento di lavorarci e l’utenza tutt’altro che contenta di farvisi curare… Quello che tutti (o quasi) pensano è che i servizi erogati dall’ospedale non sono più all’altezza di quelli erogati quando, una volta, era Azienda…

Adesso Lei ci dice invece che il titolo e il contenuto dell’articolo sono fuorvianti e che non esprimono il suo pensiero e alla fine della Sua replica fa anche accenno alla possibilità di “una mistificazione costruita ad arte”.

Ci dispiace davvero, dr. Zappia, prendere atto che la Sua considerazione generale sull’ospedale di Sciacca torni ad allontanarsi da quella assai più reale e “comprensibile” da parte di tanti utenti, del Comitato Civico, del Tribunale per i diritti del malato, degli stessi sindacati dei medici.

Lei non ha idea, dr. Zappia, di quante segnalazioni riceva la redazione di ServireSciacca sui disservizi e disfunzioni dell’Ospedale di Sciacca, anche provenienti da personale qualificato che ci lavora. Il più delle volte tuttavia non le pubblichiamo perché vogliono rimanere anonime o perché non vogliamo annoiare il lettore trattando troppo frequentemente l’argomento ospedale. Ma, Le assicuriamo, continuiamo sempre a vigilare e a “comprendere”.

Anzi, per comprendere ancora meglio, La invitiamo pubblicamente a rilasciarci un’intervista su tutte le problematiche dell’ospedale, di cui ServireSciacca non ha mai esitato a parlare, in qualunque momento Lei vorrà, perché anche noi abbiamo la fiera consapevolezza di essere “un’autorevole testata giornalistica civica”.

ALTRO

LA REPLICA AL NOSTRO ARTICOLO DA PARTE DI ZAPPIA,COMMISSARIO STRAORDINARIO ASP DI AGRIGENTO

DiREDAZIONE

OTT 10, 2022

Pubblichiamo ai sensi di legge la replica al nostro articolo del giorno 8 ottobre da parte del Commissario straordinario ASP di Agrigento, dr. Mario Zappia, pervenutaci tramite il Responsabile dell’Ufficio stampa dell’ASP, cui seguirà un ulteriore articolo in giornata con un doveroso commento di ServireSciacca.

Oggetto: replica (ai sensi dell’art. 8 della legge sulla stampa 47/1948) all’articolo: “Zappia lo ammette: un ospedale che ha perduto la sua dignità”

“In riscontro all’articolo richiamato in oggetto (pubblicato su serviresciacca.it l’8.10.22) si esprimono le considerazioni di seguito riportate da far valere, ai sensi dell’art. 8 della legge sulla stampa 47/1948, quale diritto di replica ai contenuti presenti nel medesimo articolo giornalistico (da pubblicare integralmente, nei tempi corretti e con la stessa visibilità dell’articolo menzionato ai sensi della normativa vigente):

“In ordine all’articolo di stampa ‘Zappia lo ammette: un ospedale che ha perduto la sua dignità’ pubblicato su serviresciacca.it, il commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia, considera il titolo ed il contenuto dell’articolo fuorvianti poiché non esprimono assolutamente il suo pensiero. Il testo – afferma il commissario Zappia – riprende solo alcuni frammenti di uno stralcio di intervista rilasciata all’autorevole emittente Tele Monte Kronio costruendo ad arte, su singole parole non contestualizzate, considerazioni ben lontane dal punto di vista della direzione generale dell’ASP di Agrigento. In particolare, cosa già evidente dallo stralcio trasmesso da Tele Monte Kronio, si sottolinea e ribadisce la centralità dell’importanza dell’ospedale di Sciacca nel garantire servizi di primaria importanza per l’utenza del comprensorio, servizi che la direzione strategica mira costantemente a mantenere efficienti e a potenziare, ove necessario, attraverso nuove dotazioni tecnologiche e strumentali e facendo ricorso al continuo reclutamento di ulteriore personale nonostante le note difficoltà, croniche sia sul piano regionale che nazionale, nel reperire nuovi professionisti sanitari. Alla redazione giornalistica di serviresciacca.it – conclude Zappia – si suggerisce, oltre ad ‘una valutazione più approfondita quando sarà trasmessa l’intervista nella sua interezza’ (come si legge nell’articolo), anche uno sforzo maggiore, tentar non nuoce, nel raggiungere una più autentica comprensione di quanto già emerge chiaramente nello stralcio dell’intervista. Qualora non si trattasse di un problema di comprensione, si raccomanda allora vivamente alla testata di attenersi scrupolosamente ai principi della correttezza e della deontologia professionale al fine di rendere alla collettività un messaggio aderente al vero e privo di qualsiasi mistificazione costruita ad arte”.

Il Responsabile dell’Ufficio Stampa

dott. Angelo Cinquemani

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