Nella giornata di ieri le Terme di Sciacca sono tornate in prima pagina sulla stampa locale. Quasi tutti gli organi d’informazione sono usciti con l’apparente notizia, ben evidenziata nei titoli, che Cassa Depositi e Prestiti è disposta ad acquistare le Terme di Sciacca, con il timbro dell’ufficialità e il tutto condito da una dichiarazione del deputato regionale Matteo Mangiacavallo.

ServireSciacca ha preferito invece prendersi ventiquatt’ore di tempo per approfondire l’esame della documentazione, perché c’era un particolare che non quadrava con quei discorsi il più delle volte sotto traccia che erano stati fatti negli ultimi mesi circa una “trattativa” in corso tra la Regione siciliana e Cassa Depositi e Prestiti, riguardante la possibilità che quest’ultima rilevasse proprio il patrimonio immobiliare delle Terme di Sciacca: questo particolare che non quadrava era il riferimento a un avviso per manifestazione di interesse, che non riuscivamo ad inquadrare bene. Per questo ci siamo presi un po’ più di tempo, per capire come stessero le cose, arrivando alla conclusione che la notizia vera, oggi come oggi, è che, se tutto andrà per il verso giusto in termini di punteggi, le Terme di Sciacca potranno essere utilmente inserite in una graduatoria di immobili turistici sui quali Cassa Depositi e Prestiti andrà ad intervenire con i fondi europei del PNRR.

Prima di illustrare al lettore la nostra “ricostruzione” della realtà dei fatti, ci permettiamo pur senza alcuna sottolineatura critica la seguente considerazione: avrebbe rappresentato una significativa pagina di novità e di cambiamento il fatto che la comunicazione di quanto avvenuto, nella sua più corretta interpretazione, fosse pervenuta dal Sindaco e dal Comune, a conferma dell’assunzione di quel ruolo guida nella conduzione della “questione termale” che tutti in campagna elettorale hanno detto di voler fare; la realtà invece è che siamo sempre in attesa che il sindaco Fabio Termine convochi quella che lui stesso da candidato sindaco aveva preannunciato che sarebbe stato il primissimo atto della sua futura amministrazione, ossia la convocazione “assembleare” di tutte le forze politiche e sociali del territorio per confrontarsi ed elaborare una linea comune sulla “questione termale”.

La notizia che ieri ha riportato le Terme di attualità ha il suo necessario presupposto in un provvedimento del 26 maggio 2022, con il quale Cassa Depositi e Prestiti Immobilire Sgr ha emesso un Avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse ai fini dell’acquisizione di immobili da parte di un Fondo immobiliare operante nel settore del turismo, attraverso la selezione di almeno 12 immobili sul territorio nazionale da acquisire (in proprietà o come diritto di superficie della durata minima di 70 anni) e ristrutturare entro il 31/12/2025 con l’impiego di 150 milioni di euro di risorse PNRR, al fine di valorizzare, rendere competitivo e tutelare il patrimonio turistico-ricettivo italiano, anche in zone economicamente più svantaggiate o in aree secondarie. L’obiettivo del bando è quindi quello di destinare 150 milioni di euro di risorse dell’Unione Europea NextGenerationEu per avviare un percorso di rilancio del settore finalizzato a incrementare la riqualificazione delle strutture alberghiere, con attenzione alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all’efficienza energetica. Il bando è rivolto a soggetti pubblici e privati proprietari di immobili con la categoria “turistico-ricettiva” o assimilabile che dovranno essere in possesso dei requisiti di idoneità e di tutta la documentazione richiesta dalla procedura di selezione. La presentazione delle domande dovrà avvenire entro le ore 12:00 del 31 agosto 2022.

In parole povere, tale provvedimento di Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare potrebbe offrire quella possibilità concreta che il Comitato Civico Patrimonio Termale ha sempre invocato a gran voce, fino al punto di presentare una proposta ad hoc alla ministra per il Sud Mara Carfagna, ossia di utilizzare le risorse europee di NextGenerationEu per salvare il patrimonio termale siciliano.

Eravamo a maggio, ma nessuno in campagna elettorale per le amministrative comunali ha fatto riferimento a questo Avviso e a questa possibilità, anche se le Terme con le buche stradali sono state forse il principale argomento della stessa campagna elettorale.

Perché? Forse perché nessuno a Sciacca a livello politico ha mai davvero preso in carico la questione termale e quindi nessuno, a livello politico, ne sapeva nulla. Forse per la solita omertà che circonda l’argomento a livello regionale e anche comunale. Forse perché qualcuno si riservava di utilizzare nel momento più opportuno la pubblicità della notizia. Forse perché anche noi della stampa ci siamo troppo abituati a un giornalismo fatto sempre di corsa, prevalentemente basato su comunicati stampa.

Così, nel silenzio più assoluto, arriviamo al 4 agosto, 27 giorni prima della scadenza prevista dal bando.

Cosa succede il 4 agosto?

Nell’ordine quanto segue:

  • il dirigente generale del Dipartimento regionale delle Finanze e del Credito invia all’assessore regionale dell’Economia la proposta di “partecipare adesivamente “ all’Avviso di Cassa Depositi e Prestiti, per l’intero compendio immobiliare delle Terme di Sciacca (di proprietà della Regione siciliana), chiedendone autorizzazione al Governo regionale
  • l’Assessore regionale dell’Economia, Gaetano Armao, trasmette tale proposta alla Giunta regionale di governo
  • sempre in data 4 agosto la Giunta Regionale di Governo delibera “di approvare la proposta di partecipazione all’Avviso di CDP Immobiliare per la raccolta di manifestazioni di interesse ai fini dell’acquisizione di immobili da parte di un fondo immobiliare operante nel settore del turismo, per l’intero compendio immobiliare delle Terme di Sciacca di proprietà della Regione Siciliana, … dando mandato al Dipartimento regionale delle finanze e del credito di porre in essere gli adempimenti consequenziali, nonché di valutare la possibilità di partecipazione al predetto avviso anche per il complesso immobiliare di Acireale”: è questa evidenziata in grassetto la vera ed unica notizia, ossia che la Regione Siciliana entro il 31 agosto depositerà la propria manifestazione di interesse ad essere inserita tra i soggetti che poi saranno oggetto di una apposita procedura di selezione degli immobili (sulla base di uno screening di requisiti e punteggi totalizzabili da ciascun soggetto interessato secondo criteri di valutazione stabiliti nello stesso Avviso del mese di maggio) per l’utilizzo a favore del complesso immobiliare delle Terme di Sciacca (ed eventualmente anche di quello di Acireale, quest’ultima appendice dell’ultimo minuto inserita dal Governo Regionale) di una parte dei 150 milioni di euro di risorse PNRR a livello nazionale.

Tutto questo il 4 agosto. Ma a Sciacca nessuno ne ha saputo nulla fino a ieri, giorno 20 agosto, quando finalmente ne ha dato notizia il deputato regionale Matteo Mangiacavallo.

L’intera ricostruzione dei fatti dimostra a nostro avviso quanto segue:

  • la città di Sciacca continua purtroppo ad essere ai margini di una questione per essa, in prospettiva, vitale per il suo reale sviluppo economico e continua a non esistere nessuna condivisione che consenta alla città stessa di condurre una battaglia unitaria che la veda parte in causa con il massimo concorso di condivisione politica e sociale;
  • se la Regione siciliana riuscirà a rispettare il termine del 31 agosto (dubitare e temere è quanto meno d’obbligo quando ci sono di mezzo gli uffici regionali) l’unico fatto certo sarà che il patrimonio immobiliare delle Terme di Sciacca potrà essere valutato, insieme a quelli degli altri soggetti interessati a livello dell’intero territorio nazionale, per attribuirgli un punteggio e sarà quel punteggio a decidere se potrà essere destinatario di risorse finanziarie del PNRR
  • la proposta del Dipartimento riguardava solo Sciacca, ma la Giunta Regionale di Governo ha cercato di inserirci anche Acireale, e da sciacchitani possiamo solo augurarci che ciò in qualche modo non giochi a sfavore di Sciacca
  • si avverte, forte, la necessità che sulla materia si realizzi concretamente un reale tavolo di lavoro e condivisione cittadina, che offra spunti e arricchimenti all’azione amministrativa, oltre a consentire se possibile alla città di esprimere in materia un’unica e qualificata voce con qualsiasi interlocutore
2 pensiero su “VI DICIAMO QUALE È LA VERA NOTIZIA SULLE TERME DI SCIACCA”
  1. Bravo Nino…. fare chiarezza ed esporre le cose concretamente come stanno. Ma soprattutto non intestarsi politicamente i risultati anche perché non è detto che sia produttivo del risultato finale che si vuole raggiungere. Siamo certi che anche CDP si conceda al mercato delle vacche?

  2. Sono perfettamente d’accordo con quanto ha scritto Zambuto, e incredulo di come si gioca sulla buona fede delle persone per scopi elettorali.
    Anche se ci credo poco , spero (come ha scritto dopo aver ponderato la notizia il professionale e bravo giornalista N. Portello) che al comune ci sia qualcuno che si ricorda di quanto detto in campa
    gna elettorale e dia qualche segno di vita.

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