Dopo un’uscita dalla chiesa madre un po’ ondeggiante …

e dopo una prima parte del percorso caratterizzata da qualche incertezza di troppo da parte dei portatori, in Via Licata sono iniziate le maggiori e inattese difficoltà nel trasporto del simulacro della Madonna del Soccorso, in questa processione di ferragosto 2022 della Patrona di Sciacca, ritornata tra le strade della sua città dopo due anni di forzata assenza e che ha riservato momenti di autentica suspence.

Per la prima volta l’intera processione è stata ripresa e seguita in diretta anche TV da Risoluto con Giovanna Venezia e Vittoria Russo, che mai avrebbero immaginato di dover commentare un percorso così difficoltoso e stentato, con sette soste supplementari in più e tanti, troppi ondeggiamenti della vara.

I motivi? Presumibilmente il forte caldo umido, i due anni di sosta, portatori (i pescatori…) in qualche caso troppo giovani, un non corretto bilanciamento dei due cordoni umani in maglia blu, un comando incerto. E poi, forse, un addestramento e una selezione dei portatori non del tutto ottimale.

La voce di commento ad un certo punto concitata di Giovanna e Vittoria è stata la fedele risonanza di un’ansia popolare del tutto comprensibile e crescente.

Ovviamente in questa situazione il momento dell’entrata in chiesa (avvenuto con 45 minuti di ritardo) è stato il più delicato e quello seguito con maggiore apprensione da migliaia di fedeli, curiosi e turisti, ma tutto è andato per il meglio grazie anche a quegli uomini in blu che portavano quei mille chili del simulacro sulle spalle, e che hanno saputo stringere i denti fino alla fine, al grido di VIVA MARIA! L’applauso generoso del popolo li ha sostenuti, dopo il canto dell’AVE MARIA della cantante Tiziana Sinatra.

Occorrerà comunque interrogarsi approfonditamente su quanto accaduto, senza sottovalutarlo, e sopratutto fare ciò che non si è mai fatto del tutto, ossia individuare tutto ciò che è necessario per far svolgere la processione con il massimo livello di sicurezza per tutti, a cominciare da un vero e proprio cordone, con distanza di sicurezza, circostante la vara.

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