Il commissario straordinario dell’ASP di Agrigento, dr. Mario Zappia, ha tenuto oggi, presso il presidio ospedaliero di Sciacca, una conferenza stampa che aveva per tema uno dei punti scottanti della sanità ospedaliera nel territorio di Sciacca, quello del Pronto Soccorso presso il San Giovanni Paolo II.

Accanto a lui l’addetto stampa dell’ASP agrigentina Angelo Cinquemani e il primario dell’area di Emergenza e di Pronto Soccorso di Sciacca, dr. Ignazio Galizia.

Erano presenti anche il direttore sanitario dell’ospedale e il direttore del distretto territoriale.

Per la stampa presenti RMK TV, Risoluto, ServireSciacca (che ha trasmesso in diretta), il Corriere di Sciacca e il Giornale di Sicilia.

Chi si aspettava che la conferenza fosse stata indetta come occasione di presentazione e confronto di quel che di sta facendo per migliorare il livello qualitativo del delicatissimo servizio dell’area di emergenza è rimasto forzatamente deluso, perché in realtà tutta la trattazione iniziale del commissario regionale straordinario, dr. Zappia, ha riguardato il video registrato da un familiare di un utente del Pronto Soccorso (un codice verde) e rilanciato da RMK TV per documentare la situazione di estrema difficoltà in cui sono chiamati ad operare i sanitari dell’area di emergenza e le difficoltà operative in cui versa il nostro Pronto Soccorso, in particolare nel periodo estivo. Zappia si è mantenuto molto sulle generali: il periodo politico elettorale che non agevola di certo la situazione; l’esigenza che quando si documenta un presunto disservizio ospedaliero occorre sempre documentare anche la situazione che dovevano fronteggiare in quel momento ì sanitari; il fatto che l’area di emergenza dell’ospedale di Sciacca sia ad oggi la meno critica della provincia; l’impegno, la competenza e la riconosciuta abnegazione professionale dei medici; la perdurante esistenza della pandemia Covid.che non agevola di certo le cose.

A fronte di tale impostazione di impronta generalista, le domande dei giornalisti hanno tentato di riportare il discorso sulle cause delle difficoltà operative dell’area di emergenza e sulle possibili iniziative che è possibile adottare per migliorare la situazione.

Da tali richieste di approfondimento è scaturita, tra l’altro, la notizia che è di prossima attuazione la creazione, post triage classificatorio dello stato di gravità di ogni singolo accesso, di una separazione anche fisica tra un’area ambulatoriale destinata ai cari meno grave e un’altra area dedicata ai casi di assoluta urgenza e gravità, per diminuire la pressione, con tutte le sue negative conseguenze, su di essa.

In considerazione della delicatezza ed importanza degli argomenti trattati, invitiamo i nostri lettori a visionare attraverso i due link sottostanti il video della conferenza stampa (ripresa in diretta da ServireSciacca, con le domande del nostro direttore ) e quello di una dichiarazione rilasciata post conferenza da Mario Zappia a Maria Genuardi di RMK e al nostro giornale civico.

Dopo la conferenza stampa il Commissario straordinario si è recato ad un incontro con il sindaco Fabio Termine, con la presidente della Commissione Sanita’ dell’ARS on.le La Rocca Ruvolo e con i rappresentanti del Comitato Civico Sanità’

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