La situazione di emergenza presso l’Ospedale di Sciacca fa scendere nuovamente in campo il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva. La nota stampa diramata stamattina rappresenta un’ulteriore, dura presa di posizione nei confronti dell’ASP di Agrigento e vertici regionali politici della Sanità.
In essa su dice di far seguito alle recenti varie prese di posizioni circa le già note criticità del nostro nosocomio, nonché all’incontro del Commissari straordinario ASP con il sindaco Termine e con la Presidente della Commissione Salute dell’ARS La Rocca.

A tal proposito il TDM ribadisce di condividere su tutte le critiche espresse, con lucido realismo, in ultimo dal presidente della Onlus Orazio Capurro, sull’operato dell’ASP di Agrigento e sulla politica regionale in materia di Sanita’. Secondo la Rete Salute di Cittadinanzattiva il Covid è stato utilizzato anche come uno strumento per smantellare la sanità pubblica nel nostro distretto e in particolare la funzionalità dell’ospedale di Sciacca, che con il suo attuale rango di “stroke unit” avrebbe dovuto garantire ai cittadini di un vasto territorio salute e sicurezza, in particolare nelle situazioni di urgenza.
TDM di Cittadinanzattiva dice di condividere in pieno anche le critiche fatte sull’opportunità di impegnare risorse economiche, umane e strumentali a favore di un ospedale, quello di Ribera, che sicuramente non migliora la performance della nostra sanità pubblica, anzi secondo TDM di fatto la danneggia ulteriormente quanto meno come è stata finora realizzata.
Già in tempi non sospetti TDM si era espresso sull’irrazionale idea di utilizzare due presidi ospedalieri con similari funzioni, a soli 20Km di distanza, forse unico caso in tutta il nostro paese.
Il Tribunale per i diritti del Malati chiede con fermezza che chi di competenza finalmente si attivi per mettere fine a quest’agonia che attanaglia il presidio ospedaliero di Sciacca, che attraversa un periodo di grande sofferenza di cui sono vittime i malati, ma anche il personale sanitario, cui va tutta la solidarietà per gli enormi sacrifici che sta sopportando, in un dignitoso silenzio, e cercando in tutti modi di tutelare la salute dei cittadini. Personale sanitario di fatto costretto a una sorta di omertà sull’argomento anche a causa di norme e regolamenti in caso di critiche e malcontento espressi nei confronti dell’ASP e quindi del datore di lavoro.
Il Tribunale per i Diritti del Malato, in conclusione chiede anche di presenziare all’incontro di verifica che dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni tra i vertici dell’ASP, il sindaco e la presidente della Commissione Salute ARS.

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