Sì lo so, sarò di parte, ma come si fa a non esserlo?

Stamattina quando mi sono alzato ho cominciato a sfogliare facebook, come faccio d’abitudine, e ad un certo punto cosa ti incontro? Tre visi a me ben noti, tre ragazze in uniforme azzurra dell’AGESCI e con il loro bel fazzolettone scout al collo. Il mio cuore sorride e mi conduce a leggere il post che contiene la foto. È della Paideia, un’associazione di volontariato che si occupa dell’integrazione dei cittadini stranieri presenti nel nostro territorio Il post dice così:

Festa di fine #ramadan presso il @greenparksciacca 💚 Momento di gioia e condivisione per i bambini e le famiglie musulmane presenti nel nostro territorio 😍Ringraziamo le ragazze del Gruppo Scout Sciacca 2 per aver contribuito a rendere speciale questa giornata عيد مبارك #PaideiaSciacca,#condivisione,#integrazione. #volontariato, #eidalfitr

Ditemi voi, come si fa a non gioire per chi come me da educatore scout ha seguito queste tre ragazze da quando, ancora piccole, erano delle Lupette intente a scoprire cosa significhi “del mio meglio” e “buona azione quotidiana”. Poi queste tre scout sono diventate Guide e ancora capo squadriglie per approdare quest’anno al Noviziato della Branca Rovers e Scolte. E dopo averle seguite per quattro anni con occhi attenti e orgogliosi mentre si sperimentavano nello “essere pronte”, mi sono ritrovato nuovamente a seguirle personalmente nel Noviziato come educatore scout per il loro cammino di preparazione verso la Cresima.

Nello scoutismo, quello che è l’educare alla “buona azione” quotidiana tra i lupetti e gli esploratori/guide, diventa un educarsi a SERVIRE gli altri nei ragazzi dai sedici anni in su. In questo percorso educativo al Servizio, il ragazzo e la ragazza assumono l’impegno personale di dedicare, una o più volte durante la settimana, una parte del proprio tempo agli altri, siano essi bambini, anziani, persone fragili o in difficoltà, oppure ancora a servire la propria comunità cittadina.

L’ambito di servizio di queste tre ragazze è proprio l’associazione PAIDEIA, diretta da Sonia Charfeddine (i cui figli sono stati scout), presso la quale si recano anche due o tre volte la settimana ad aiutare i bambini a studiare, ad imparare l’italiano, a farli giocare.

Come non essere felice, e anche un po’ fiero, nel leggere le parole dedicate dall’Associazione PAIDEIA alle mie sorelline scout e nel vedere la foto in cui le tre ragazze si preparano a SERVIRE i piccoli e le loro famiglie nel tavolo della festa al Greenpark? Per noi educatori scout le uniche e più belle gratificazioni sono questi frutti del nostro impegno educativo, non certo i premi che nessuno ci dà (e meno male…!) e nemmeno gli apprezzamenti verbali, tranne qualche rara eccezione come questa.

Vi sarete accorti che non ho scritto il nome di queste tre ragazze e non a caso, perché i loro volti e la loro azione sul campo del Servizio rappresentano il volto e l’impegno di migliaia di ragazzi scout che in Italia e nel mondo sono faticosamente impegnati a scoprire la bellezza del fatto che nella propria vita trovi spazio il senso più autentico del SERVIRE e della fraternità. Per essere, anche loro, la meglio gioventù.

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