Abbiamo già avuto modo di trattare la tematica delle pessime condizioni in cui versa la Via al Lido, ormai da troppi anni priva di ogni manutenzione ordinaria e straordinaria, nonostante sia un’arteria ad intensissimo traffico sopratutto nel periodo estivo.

Recente è la notizia che dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea sono state previste risorse finanziarie per un importo pari a 2 milioni di euro per lavori di sistemazione della frana via Lido – Panoramica Perriera, somme che potrebbero risolvere anche i problemi di via Allende che ogni volta danneggiano la via Lido con il riversamento di acque fognarie. Ma l’intervento finanziato si riferisce al primo tratto della Via lido in prossimità dell’incrocio con via Amendola.

Non ci sono invece somme disponibili e neanche progetti per risolvere il problema più rilevante, quello del fango che si riversa dal sovrastante costone della Perriera alla sottostante secondo tratto di via al Lido.

Le prime intense piogge hanno già creato nuovi riversamenti di fango e problemi non indifferenti ai residenti delle numerose zone residenziali che devono necessariamente percorrerla.

Ospitiamo oggi un intervento sull’argomento che l’ing. Mario Di Giovanna ha pubblicato sul suo profilo facebook:

“Puntuale come un terribile mal di testa dopo una sbornia anche questa notte sono esplose le fogne della Perriera, travolgendo ed insozzando di merda case e persone della sottostante via al Lido.

Per i corti di memoria tutto è cominciato nell’ormai lontano 2011.

Da allora ogni maledetta pioggia viene giù il finimondo.

Da prima solo in un punto, poi col progressivo invecchiare della linea anche in più punti.

Per i più tonti che pensano che la merda che scende a fiumi doni solamente una bella tinta marrone ai prospetti delle case ricordo che quel fiume in piena può travolgere automezzi e persone e che la cacca è brutta, sporca e fa venire la bua.

Serve ricordarlo e parlare come si fa ai bambini?

Evidentemente sì, se in quasi 10 anni non si è trovata una soluzione per un fenomeno pericolosissimo che ha conseguenze sulla salute di centinaia di persone e che può letteralmente ammazzare qualcuno evidentemente serve usare parole semplici.

A cui seguiranno a brevissimo, se non verranno soluzioni immediate, azioni dure.

Non ne possiamo più”.

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