Incredibile ma vero.

A Milano sorgerà il più grande complesso termale d’Europa.

E qui a Sciacca, dove abbiamo il più esteso bacino termale d’Europa, lo lasciamo inutilizzato a causa dell’incuria e dell’incapacità della politica regionale.

I sogni infranti in terra di Sicilia diventano sogni che si realizzano nella Milano del 2020.

Quanto segue è stato pubblicato oggi sul Corriere della Sera a firma Maurizio Giannattasio:

Via al progetto «green». Fine lavori nel 2022. Pierfrancesco Maran, assessore all’Urbanistica: «Sarà uno dei luoghi più sorprendenti di Milano»

Tra le scommesse urbanistiche di questo periodo sempre più complicato è sicuramente la più azzardata. Ma anche quella che guarda con maggior fiducia e speranza a un futuro dove sia possibile tornare alla normalità. Le terme a Milano. Nelle ex scuderie De Montel a San Siro. Un progetto che nonostante la pandemia e la possibile seconda ondata ha ripreso il suo cammino e si avvia alla sua realizzazione.

A fine settembre, il Comune ha firmato il contratto preliminare di vendita con la società che svilupperà il progetto dello Studio Marzorati Architettura, S+J srl vincitore di Reinventing cities, il bando internazionale lanciato da Milano insieme alla rete di città green <C40> per rigenerare siti abbandonati e degradati. L’offerta è stata di 1,2 milioni di euro su una base d’asta fissata a 1 milione 183.500 euro. Il progetto prevede di preservare gli edifici storici delle scuderie, di riqualificare le decorazioni Liberty delle facciate e di utilizzare la presenza di acque termali nel sottosuolo per creare le «Terme di Milano», oltre alla progettazione di un vasto parco urbano. Il contratto definitivo verrà stipulato a inizio 2021 e darà il via ai lavori che si prevede di ultimare a fine 2022. Nel frattempo è arrivato il via libera fondamentale da parte della Sovrintendenza in quanto il complesso in stile Liberty delle scuderie costruito tra il 1915 e il 1917-18, è sotto vincolo monumentale. «Sarà uno dei luoghi più sorprendenti della Milano dei prossimi anni — dice l’assessore all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran — Abbiamo fatto Reinventing cities perché Milano ha bisogno di progetti che fanno brillare gli occhi e questo lo è decisamente».

Si tratterà non solo del più grande complesso termale italiano in una grande città, ma anche delle prime terme green d’Europa, essendo a zero emissioni di CO2. L’accesso sarà da via Achille attraverso un’area verde a uso pubblico. All’interno, dopo la biglietteria, tutto quello che ci si aspetta di trovare in un complesso termale: vasche, idromassaggi, hammam, solarium, area beauty. All’esterno quattro vasche termali. Al primo piano ci sarà una ampia area relax mentre il secondo ospiterà aule e sale meeting a disposizione delle associazioni di quartiere per dibattiti e convegni.

Dalla parte opposta dell’ingresso, oltre le palazzine, si accederà ad un ampio spazio verde ad anfiteatro, circondato da un boschetto nel quale sarà possibile immergersi tutto l’anno in vasche di acqua calda e fredda.Il centro sarà aperto tutto l’anno e ci saranno tariffe scontate per le fasce deboli, ma anche per le scolaresche. A capo del team ci sono i promotori immobiliari italo-svizzeri di Vicom srl e Valentino Tomasoni, esperto del settore termale.

Un pensiero su “A SCIACCA IL DISASTRO TERMALE E A MILANO IL PIÙ GRANDE COMPLESSO TERMALE D’EUROPA”
  1. Che c’è da aggiungere, ci fustighiamo con queste notizie e continuiamo a” farini lu sa ngu acqua” e mantenere questi” signori” alla regione.

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